Il Tirreno

Livorno

Al "Commedie" doppio round fra jazz e teatro

Saverio La Ruina
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Saverio La Ruina

Il cartellone del Nuovo Teatro delle Commedie propone il jazz di Dimitri Grechi Espinosa e il racconto teatrale delle vicende degli "Italianesi": troppo albanesi per essere italiani e troppo italiani per diventare albanesi

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LIVORNO. Il Nuovo Teatro delle Commedie di via Terreni mette in agenda un doppio appuntamento questa settimana: sotto il segno della musica e del teatro.

Mercoledì 18 alle ore 22 è di scena il musicista Dimitri Grechi Espinosa in “Solo Sax”: la musica che sarà proposta all’ascolto – spiegano gli organizzatori – è frutto dello studio che Dimitri conduce da diversi anni sul rapporto tra suono e spazio-sonoro e sul suo significato spirituale.

Grechi Espinoza, 50 anni, origini moscovite per l’anagrafe e newyorckesi per il jazz, ha alle spalle l’esperienza con il gruppo di ricerca musicale Dinamitri Jazz Folklore che lo scorso anno è stato giudicato dalla rivista specializzata Musica Jazz come il secondo miglior gruppo italiano. Agli inizi del decennio scorso è stato invitato a suonare al Festival Panafricano a Brazzaville (Congo) e ha collaborato con Goma Parfait Ludovic, direttore della compagnia congolese Yela wa, in una ricerca sulla tradizione della musica di guarigione africana. Negli anni più recenti è stato direttore musicale del progetto europeo "Azalai-carovana nomade" e ha suonato nell’Orchestrino che accompagna dal vivo i concerti di Bobo Rondelli dal 2005 suonando nell'Orchestrino che lo accompagna nei live. Biglietti: 5 euro (acquistabili anche tramite il nuovo sito www.nuovoteatrodellecommedie.it). Info e prenotazioni: tel. 0586 1864087 o mail info@pilarternera.it.

Venerdì 20 ore 21.15 è invece la volta dell’appuntamento nel nome dei “Teatri di confine”, la rassegna di teatro contemporaneo organizzata da Fondazione Toscana Spettacolo, in collaborazione con Pilar Ternera/Ntc e Teatro Goldoni di Livorno. Stiamo parlando di “Italianesi”, una produzione di Scena Verticale che porta la firma di Saverio La Ruina (nel 2012 premio Ubu come migliore attore e premio Enriquez per la drammaturgia).
Occhi puntati – spiegano dal Nuovo Teatro delle Commedie – su una tragedia sconosciuta: quella di un migliaio di internati nei campi di prigionia della “Siberia” albanese, figli di tecnici italiani impegnati nella ricostruzione dell’Albania dopo la seconda guerra mondiale. Una volta caduto il Muro di Berlino, finalmente 365 di loro arrivano in Italia. Ma, per quanto abbiano il riconoscimento dello Stato italiano come profughi, in realtà devono fare i conti con il rifiuto e la discriminazione: «Ancora una volta sono condannati ad essere albanesi in Italia e italiani in Albania».

Scena Verticale ne racconta la storia con uno spattacolo rigoroso senza indulgere nel sentimentalismo. Saverio La Riuna da corpo e anima a questa tragedia con un sentimento di lirismo popolare e di partecipazione sofferta. Ingresso 10 euro ( ridotto per under 26 e over 65, iscritti ai laboratori di teatro del Nuovo Teatro delle Commedie, del Teatro Goldoni, Centro Culturale Vertigo, Centro Artistico il Grattacielo 8 euro). Info e prenotazioni: tel. 0586 1864087, prevendita presso la biglietteria del Teatro Goldoni.

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