Via Grande: rispunta l'idea del cordolo
Il cordolo in via Grande è diventato l'emblema dei problemi del traffico in centro: messo, poi tolto, di nuovo ricollocato e ancora eliminato. Ora per iniziativa del meetup M5S rispunta come ipotesi e l'assessore Gordiani lo vede di buon occhio
LIVORNO. Era stato tolto una quindicina di anni fa dall’allora assessore Simone Maltinti per le continue proteste dei livornesi. Tre anni fa era rispuntato nel piano della mobilità elaborato da Maurizio Bettini. Ora il cordolo torna nelle grazie sia dell’assessore Giovanni Gordiani che del Movimento 5 Stelle.
Due giorni fa, infatti, il gruppo di lavoro del Meetup ha accennato pubblicamente alla possibilità di rimettere il cordolo in via Grande a protezione della corsia dei bus. Oggi l’assessore conferma che anche alla nuova amministrazione l’idea non dispiace, anzi. «Il cordolo? Sì – dice Gordiani – perché credo alla “segregazione” del traffico e alle corsie preferenziali protette: là dove c'è il cordolo, che è un dissuasore, non viene invasa la corsia riservata ai bus (tra sorpassi e auto in doppia fila) e i mezzi pubblici riescono a transitare meglio».
Il cordolo, però è stato per anni oggetto delle proteste dei livornesi, anche perché talvolta causa di incidenti.
Ha diviso la cittadinanza: tra quelli che hanno vissuto la sua rimozione quasi come una “liberazione” e quelli che hanno gridato subito ai guai per il trasporto pubblico. «Ma non ci si mette i chiodi sui cordoli – controbatte con il suo accento fiorentino Gordiani – cercheremo soluzioni più innovative, con studi di sicurezza». «E poi i livornesi – chiosa – protestano come hanno protestato per le soste selvagge in via Solferino».
Così salta verso un altro dei punti indicati dalla base del M5S, dicendosi favorevole a lavorare per «proteggere la corsia preferenziale dei bus in via Solferino, anche con dissuasori della sosta». Dissuasori che alcuni anni fa furono letteralmente sradicati proprio dai residenti. Il Meetup ha chiesto in questo senso di valutare la possibilità di «realizzare un parcheggio residenti nell’area comunale dietro alle scuole».
Ma tra le modifiche al traffico più delicate proposte dal gruppo grillino c’è senza dubbio l’inversione del senso di marcia in via Roma, tra piazza Attias e via Cecconi, «per evitare che i cittadini senza permesso bypassino la telecamera di Corso Mazzini». Cosa ne pensa l’assessore? «L'inversione di quel senso di marcia è una buona idea, ma le buone idee devono essere vagliate dagli uffici e condivise con gli altri assessorati». Il punto è che così facendo, per chi non ha il permesso Ztl raggiungere via Marradi (e i suoi negozi) in auto diventerebbe impossibile. «I commercianti – controbatte Gordiani – hanno sempre paura quando si tolgono le auto, poi nessuno le vorrebbe rimettere».
Bocciata sul nascere, invece, la richiesta M5S di mettere telecamere ai semafori degli incroci più grandi per multare automaticamente chi passa con il rosso. «Il parere tecnico dei nostri uffici è già stato negativo». (j.g.)
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