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Nogarin a Lupi: il Comune conti di più nelle scelte

di Ilaria Bonuccelli
Nogarin a Lupi: il Comune conti di più nelle scelte

Agli stati generali di Roma il sindaco chiede al ministro di accelerare sulla riforma «In comitato portuale il nostro voto è insignificante, dovrebbe essere il contrario»

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INVIATA A ROMA. «Basta immobilismo». Nell'auditorium del Maxxi, Filippo Nogarin si rivolge direttamente a Maurizio Lupi. Seduto in prima fila, il ministro delle Infrastrutture ascolta. Agli Stati generali della portualità, il sindaco di Livorno gli parla come presidente nazionale della commissione Anci delegata ai porti. Del resto, Livorno qualche primato lo vanta: nei traffici di cellulosa (per le cartiere della Lucchesia), dei ro-ro. E anche per quello di container è fra i migliori in Italia. Motivi più che sufficienti per reclamare attenzione nel nuovo piano dei porti, che il ministro annuncia entro fine mese. Al più tardi per l'inizio di marzo.

Nogarin, però, non vuole solo attenzione. Non vuole solo la certezza che Livorno resti - come appare certo - sede di Autorità portuale, magari con autonomia finanziaria. Vuole che il Comune conti di più nel Comitato portuale «che decide i destini e la politica del porto». Soprattutto ora che si avvicinano le scelte importanti, come la realizzazione della piattaforma Europa: un investimento da 650 milioni che dovrebbe contentire l'attracco delle portacontainer del futuro. «Agli stati generali del porto - esordisce Nogarin - ho assistito agli interventi di una serie di portatori di interessi particolari, interessi specifici: dai piloti, ai trasportatori. Come presidente della commissione nazionale sui porti (di Anci) che rappresenta una città con i migliori risultati di traffico commerciale, ho fatto subito notare l'incongruenza dello scarso peso della municipalità nel comitato portuale». E subito dopo avanza la proposta: «In questo comitato, composto da 23-24 rappresentanti il Comune è, di fatto, rappresentato da un solo esponente. Questo significa che il suo peso specifico, all'interno dell'organismo, la sua capacità di incidere sulle decisioni è praticamente inesistente. Le scelte del sindaco sono insignificanti dal punto di vista politico. E' esattamente il contrario di quello che deve accadere». Nogarin evidenzia che all'interno del comitato portuale «gli equilibri fra i portatori di interessi e la municipalità devono essere di tutt'altro peso». In altre parole devono essere rivisti. E il più in fretta possibile.

Del resto, questa non può essere neppure vista come una novità, visto che Nogarin aveva già annunciato in campagna elettorale che sarebbe intervenuto sul porto. Ora ha deciso di iniziare a farlo. Tuttavia preferisce non sbilanciarsi sul progetto della "piattaforma Europa", investimento da centinaia di milioni di euro, per la quale la Regione si impegna a spendere 170 milioni; altrettanti li dovrebbe mettere, di tasca propria, l'Autorità portuale. Poi il resto lo dovrebbe fare lo Stato o l'Europa, mentre 150 milioni dovrebbero essere trovati attraverso un project financing. Secondo quanto si legge nello studio sulla portualità italiana redatta dal ministero delle Infrastrutture «lo studio di fattibilità per la realizzazione di una nuova piastra container (la piattaforma Europa, appunto) e il terminal Autostrade del mare dovrebbe costare un miliardo di euro». Tuttavia al momento, il terminal Autostrade del mare è accantonato. L'operazione verrebbe finanziata «facendo ricorso al project financing - prosegue l'analisi del ministero - per il quale hanno finora manifestato interessi gruppi privati, compagnie di navigazione e anche porti cinesi».

In realtà - conferma Luciano Pannocchia, ex amministratore delegato della società Interporto Livorno, oggi a capo dell'Interporto di Prato - nel 2007-2008 per Livorno «si era fatta avanti la società che gestiva il porto di Shanghai. Abbiamo avuto anche un incontro a Roma: i cinesi erano disposti a investire all'epoca 600 milioni di euro nel porto toscano, ma volevano diventarne i padroni. L'affare poi sfumò».

Oggi, invece, di nuovo si parla di piattaforma per i container: «Non voglio dare giudizi sul progetto - insiste Nogarin - ma assicuro che rispetterò i tempi assunti con la Regione per portare la pratica in consiglio comunale, secondo quanto concordato. Il dibattito in aula inizierà nei tempi stabiliti e faremo in modo da non ritardare l'approvazione del piano regolatore portuale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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