Il Tirreno

Livorno

i nostri monumenti abbandonati

Degrado e graffitari all’attacco così la Fortezza Nuova è persa

di Giorgio Carlini
Degrado e graffitari all’attacco così la Fortezza Nuova è persa

LIVORNO. In questi giorni in città si è tornati a parlare della Fortezza Nuova. I grillini del Meetup di Livorno hanno incontrato la cordata rappresentata dai calciatori amaranto Luca Mazzoni e...

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LIVORNO. In questi giorni in città si è tornati a parlare della Fortezza Nuova. I grillini del Meetup di Livorno hanno incontrato la cordata rappresentata dai calciatori amaranto Luca Mazzoni e Andrea Luci, per approfondire il progetto di rilancio che i due sportivi-imprenditori avevano lanciato. Oltre a interrogarsi sul futuro delle mura medicee, però, chi di dovere farebbe bene a interessarsi anche al brutto impatto visivo dell'accesso alla Fortezza. È questo il consiglio di Paolo Mura sulla rubrica “Segnala Livorno”. Con una serie di scatti, il lettore immortala il degrado lungo gli edifici che circondano la fortificazione. Le pareti sono diventate un campo di allenamento per graffitari e uno spazio sul quale i vandali lasciano scritte d'amore, versi di canzoni o imprecazioni varie.

«I muri imbrattati - sottolinea Paolo - sono un pessimo biglietto da visita per la città». Sebbene la Fortezza sia inaccessibile, infatti, il quartiere Venezia è assai frequentato dai turisti. Basti pensare che, secondo una recente indagine dell'Accademia degli Avvalorati, il monumento più fotografato a Livorno è la statua del San Giovani Nepomuceno (sul ponte tra via degli Avvalorati e via della Madonna, con l'inquadratura che mette proprio la Fortezza Nuova sullo sfondo). Ma basta girare l'angolo per ritrovarsi davanti ai muri deturpati. Il lettore si augura che qualcuno possa porre rimedio a questa situazione, anche se di fronte all'inciviltà poco o nulla si riesce a fare. Ultima curiosità: alcuni pannelli in zona avvertono della presenza di videocamere di sorveglianza. “Ma non è vero”. A dirlo a lettere cubitali un graffitaro.

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