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Tornano i soldi per i poveri, ma da aprile
Il Comune li distribuirà direttamente, prima in contanti e poi con dei voucher legati al progetto per cui sono erogati
LIVORNO. Addio social card, almeno nel senso che adesso i soldi per i cittadini indigenti verranno distribuiti direttamente dall'economato del Comune, dapprima in contanti, per un periodo transitorio, poi, quando il nuovo sistema di con dei voucher, ovvero dei buoni, emessi dall'ente locale. Quanti soldi? Al momento non ci sono cifre precise, ma dovrebbero essere, come prima, poche decine di euro. Quando arriveranno questi pochi soldi? Dovrebbero essere distribuiti (in questi casi, visto che di deve attendere un iter burocratico, il condizionale è d'obbligo) a partire dal prossimo mese di aprile.
Ecco, in estrema sintesi, quanto emerso dell'incontro che si è svolto ieri mattina tra un gruppo di titolari di quelle che ormai si avviano a diventare "ex" social card, tagliate dalla giunta lo scorso dicembre, e l'assessore al sociale del Comune, Ina Dhimingjini, che li ha ricevuti e ha spiegato loro come funzionerà adesso il sistema di aiuti economici comunali agli indigenti.
La delegazione degli “invisibili”, è sembrata alla fine comunque abbastanza rassicurata, e sembra aver concesso un’apertura di credito all’assessore al sociale, anche se queste persone si rendono perfettamente conto che adesso, in attesa che gli aiuti arrivino concretamente, li attendono almeno un paio di mesi particolarmente difficili.
Su come funzionerà il meccanismo, la spiegazione arriva dalla stessa Dhimgjini al termine dell’incontro negli uffici comunali.
L’assessore puntualizza per prima cosa che se adesso il sistema cambia radicalmente, è”è stato riattivato il meccanismo delle social card”, ovvero sono tornati gli aiuti ai cittadini più indigenti attraverso i contributi comunali.
Cambia però il meccanismo, che adesso, come spiega la titolare dell’assessorato al sociale, verrà gestito in prima persona dal Comune. L’assessore Dhimgjini tiene a precisare che dapprima verranno distribuiti i fondi derivati dalla riorganizzazione del servizio e in particolare proprio dalla gestione diretta, poi saranno messi a disposizione del settore i soldi, circa 400mila euro, derivanti da economie generali di bilancio che i consiglieri del M5S hanno deciso di dedicare a questa voce.
Come spiegato dall’assessore, dapprima si partirà, almeno per qualche mese, con un’erogazione diretta di denaro contante da parte delleconomato, poi si passerà ai voucher emessi dal Comune. «In questo modo - sottolinea Ina Dhimgjini - avremmo un maggiore controllo da parte del Comune sul fatto che i soldi vengano effettivamente impiegati per il progetto per il quale sono stati erogati».
Intanto, però, per poter avere questi soldi, l’ormai ex popolo delle social card dovrà in qualche modo darsi da fare. Infatti, in pratica il cammino deve ripartire quasi ex novo. Coloro che ricevevano questo sussidio dovranno infatti contattare gli assistenti sociali che li seguivano, e portare loro la nuova Isee europea che attesti la loro situazione economica.
A questo punto verranno attivati i nuovi progetti di assistenza e l’assessore Dhimgjini sostiene che grazie alle economie ottenute dal Comune con la riorganizzazione «si potranno aiutare ancora più persone, visto che le povertà sono aumentate».
Resta il problema tempo e la stessa Dhimgjini ipotizza aprile come effettivo periodo di prima erogazione dei contributi: «Ci sono dei tempi tecnici - conclude - è la legge, e io la devo rispettare». Il problema è che per molte di queste persone un paio di mesi senza questo aiuto, per piccolo che sia, sono drammatici.
(r.c.)
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