Il Tirreno

Livorno

Il gruppo M5S: «La variante? Non è detto che l’approveremo»

di Juna Goti
Il gruppo M5S: «La variante? Non è detto che l’approveremo»

Parla il capogruppo Bastone: garantiremo la votazione entro il periodo bianco delle regionali ma sull’esito stiamo valutando e non c’è ancora niente di scontato. Ecco i dubbi dei Cinque Stelle

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LIVORNO. Francesco Bastone, capogruppo del Movimento 5 Stelle: in consiglio comunale, il 26 gennaio, avete proposto un atto di indirizzo che impegna il sindaco a "creare i presupposti per terminare l'iter entro i termini di inizio del periodo bianco delle regionali". Significa che entro il 31 marzo la maggioranza voterà e approverà la variante anticipatrice al piano strutturale necessaria per varare il Prg del porto?

«Voto e approvazione non sono connessi. L'iter presentato dalla giunta ci porterà alla votazione entro il 31 marzo: è un impegno che si è preso anche il consiglio. Dopodiché, non è detto che si voti sì o no».

Vuole dire che il gruppo di maggioranza non è intenzionato ad approvare la variante?

«Non le posso rispondere oggi, è necessario un passaggio in consiglio».

Quindi sta dicendo che avete dubbi? Quali sono?

«Stiamo valutando. Nelle commissioni è emerso chiaramente che i dubbi sono tanti: vanno dagli aspetti progettuali alla necessità di certe opere».

Ad esempio?

«Per dire che è necessaria la piattaforma Europa così come è stata progettata, ci si aspetta che ci siano studi che dicono che ci sarà un traffico tale, e di navi tali, da giustificarne la mole. Per noi questo non c’è e ci chiediamo perché si sia arrivati a questa soluzione. Intendiamoci: sappiamo che servono nuovi sbocchi a mare e banchine, ma non siamo così sicuri che quell'ammasso di cemento sia necessario».

Ma oggi non siete chiamati a votare Prp e Piattaforma Europa, siete chiamati a votare la variante del Comune (già adottata): cosa non vi convince?

«I bacini di carenaggio: abbiamo chiesto di aprirli anche alle grandi navi e presentato una mozione con altre forze politiche. È vero che non sono di stretta competenza della città, stanno nel porto operativo, ma dire di andare verso il refitting delle grandi navi, anche da crociera, tema a noi molto caro, vuol dire anche rivedere tutto ciò che sta intorno. Poi il porticciolo alla Bellana e la Stazione marittima: nel primo caso, se fossero previsti più posti barca (1200 anziché 600) si potrebbero liberare i fossi per lo sviluppo turistico, il tema va approfondito di più; per la stazione marittima, l'esigenza è riuscire a fare di Livorno un porto di testa e per questo serve un collegamento con la stazione ferroviaria (oltre che aeroporto) di Pisa».

Ma su tutto questo che margini di manovra avete?

«I casi sono due: o non si approva la variante e poi mettiamo mano alle modifiche, o si approva così com'è per poi fare dei piani di modifica successivi. Stiamo valutando cosa comportano queste due strade, nell’interesse della città».

Mettiamo che non votiate la variante: volete farvi commissariare dalla Regione? Dall’opposizione dicono che farebbe comodo anche a voi..

«Lo ha detto il Pd, che gioca la sua battaglia politica. Noi non vogliamo farci commissariare. La Regione, però, ha già fatto degli atti di imperio: non nascondiamoci dietro a un dito, con la legge 65 è andata verso un commissariamento. Non ci stiamo al gioco di “chi commissaria chi”: dire no alla variante semmai sarebbe una volontà politica espressa in consiglio, punto. Nessun gioco da parte nostra. Poi ognuno è libero di leggerla come vuole».

Quindi a oggi garantite discussione e votazione, ma non approvazione?

«A oggi andiamo verso la votazione, che non vuol dire approvazione o non approvazione».

La giunta cosa vi chiede?

«Stiamo dibattendo, arriveremo a una convergenza».

Vuol dire che esclude che gruppo e giunta prenderanno strade diverse?

«Si, certo. Sempre nei limiti della dialettica. Ci potranno anche essere voci discordanti, del resto non sarebbe giusto dire che sicuramente nel gruppo voteremo tutti allo stesso modo, ma questo vale sempre».

Allora mette in conto distinguo interni?

«Dico solo che il dibattito sul porto è molto complesso, abbiamo ereditato una situazione non facile, non parliamo di fare una rotatoria. Non è semplice gestire questa situazione, ma lo faremo nel migliore dei modi».

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