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Nogarin: pagheremo è una provocazione inutile
Sindaco e assessore assicurano: «Entro la settimana 130.000 euro all’istituto per garantire gli stipendi. Ma con i tagli dello Stato aiuti non più sostenibili»
LIVORNO. «Quella di Giulio Cesare Ricci sembra essere quello che lui stesso ammette: una provocazione. Inutile, aggiungiamo noi». Il sindaco Filippo Nogarin reagisce così alla lunga lettera scritta ieri dal presidente Ricci per annunciare le dimissioni dal Mascagni (con due giorni di anticipo rispetto alla scadenza del mandato).
Ricci, preoccupato per il futuro dell’istituto, ha bussato agli enti locali e in tema di finanziamenti non le ha mandate a dire soprattutto al Comune. Che però ha assicurato: «Pagheremo».
Così ecco un nuovo botta e risposta con Palazzo Civico. «Indipendentemente dalle dichiarazioni di Ricci, ormai in cerca di nuovi palcoscenici, i rapporti del Comune con il Mascagni, così come con tutte le istituzioni che lo sostengono, sono sereni, perché riteniamo fondamentale salvare un istituto di grande prestigio», gli risponde l'assessore alla cultura, Serafino Fasulo. Lunedì ha partecipato con il sindaco al Cda del Mascagni, «nell'ambito del quale – riferiscono i due – si è discusso delle difficoltà in cui versano gli istituti di tutta Italia e delle modalità per risolverle». «È stato così apprezzato – riferisce Fasulo – l'impegno diretto del sindaco in ambito Anci e in commissione ministeriale, affinché il percorso di statalizzazione vada a buon fine». «Nella stessa sede – dice – il Comune ha dato rassicurazione rispetto al saldo dei 130.000 euro residuali, tant'è vero che, come promesso, saranno erogati nell'arco della settimana, così da consentire il pagamento degli stipendi». «Il sostegno economico degli enti locali alle proprie università della musica – aggiunge Nogarin – visti i continui tagli di conferimenti dello Stato, non sono ulteriormente sostenibili. Comprendiamo bene quindi le difficoltà della Provincia a fare fronte ai 200.000 euro residui».
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