Il Tirreno

Livorno

il 2014 del porto

Container e ro-ro crescono, nuovo flop per le love boat

di Giulio Corsi
Il porto di Livorno
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Il porto di Livorno

Livorno, il 2014 si chiude in positivo, lo sprint nell’ultimo trimestre con Zim e Msc. Superati 28 milioni di tonnellate di merci, persi altri 110mila crocieristi

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LIVORNO. Il 13 settembre l’arrivo della Msc “Laura” al terminal Lorenzini. Il primo ottobre l’attracco della Zim “Monaco” in Darsena Toscana. Un po’ come Valentino Rossi su Lorenzo negli ultimi due giri ormai leggendari del Gp della Catalunya 2009, sono stati gli ultimi tre mesi e mezzo dell’anno - segnati dal ritorno della compagnia israeliana a Livorno e dall’esplosione della liaison tra la famiglia Aponte e lo storico terminalista della calata Addis Abeba - a spingere per la seconda volta di fila la lancetta dei teus all’insù, ma soprattutto a cambiare al fotofinish il verso al traffico di tutto il porto nel 2014, segnando alla fine un complessivo più 1.4% rispetto al 2013 e la rottura di una resistenza posta a 28 milioni di tonnellate di merci movimentate, su cui l’anno scorso Livorno era rimbalzata fermandosi invece a 27 milioni e 952mila (con un più 2 per cento).

Certo, i 34 milioni dell’anno-guinness 2008 sono lontani quanto un’era glaciale, ma il passo avanti è comunque ben più di un brodino in un 2014 segnato ancora dalle persistenti difficoltà dell’economia italiana e da un altro meno davanti al Pil tricolore, anche se Genova viaggia con ben altro passo con una crescita complessiva del 4.8% (quasi 52 milioni di tonnellate) e i dati in arrivo dagli altri porti per ora sono positivi (La Spezia ha chiuso a 15,7 milioni di tonnellate, più 1,3%).

Dicevamo dello sprint dell’ultimo trimestre firmato grazie soprattutto ai contenitori: dopo nove mesi di fiacca (a settembre il confronto col 2013 parlava di un meno 3.1%), la joint di di Zim con Hapag e l’entrata nel terminal Lorenzini di Msc (che già in primavera aveva annunciato l’obiettivo di incrementare del 40% i traffici su Livorno) sono stati benzina per il più 1.4 per cento finale, a conferma di quanto il peso specifico dei container valga assai di più rispetto agli altri traffici e di quanto la Darsena Europa rappresenti il vero bivio per le ambizioni di sviluppo delle nostre banchine. Anche se, va aggiunto, siamo lontani dal più 9.3% in teus registrato a Genova e il trasbordo ha giocato comunque un ruolo importante nel conto finale.

A trainare il porto sono stati ancora i rotabili (+7,8%), in cui Livorno resta scalo-leader in Italia, le rinfuse solide (+14.3%) e le auto nuove (+11,5%).

Non è tutto oro, però: perché nel 2014 le nubi hanno continuato a stazionare sul cielo delle crociere. Chi pensava che il meno 29% del 2013 rappresentasse il fondo del barile si è dovuto ricredere: il calo è rallentato, ma fa ancora notizia, perché il meno 15% rispetto ai 736mila crocieristi passati dalle nostre banchine equivale a 110mila persone in meno. Un tracollo, che in queste dimensioni era inatteso. E che confrontato col più 126 per cento della concorrente La Spezia (arrivata a 483.564 crocieristi), dovrebbe scioccare se non fosse che Porto 2000 per il 2015 e soprattutto per il 2016 ha già messo in cassaforte super contratti con Royal Caribbean, Carnival e Msc.

Malino anche le rinfuse liquide (-6,2%, ma negli ultimi anni erano salite) e la merce in break bulk (-4,3%), tra cui i prodotti forestali (-3,3%).

Da palazzo Rosciano Giuliano Gallanti non festeggia ma può permettersi di sorridere. «Siamo sulla buona strada. I dati annuali mostrano che è stato invertito quel trend negativo che si era progressivamente accentuato nel corso del 2012». Entrando poi meglio nell’analisi: «L'inversione di tendenza riflette il particolare momento positivo che sta vivendo il nostro porto. Il ritorno di Zim, l'ingresso di Msc nella compagine Lorenzini, l'alleanza tra Grimaldi e il gruppo Fremura sul terminal Sintermar e il nuovo servizio con la Uasc acquisito dal Tdt, dimostrano l'interesse che gli operatori hanno per lo scalo labronico».

Quella di oggi, in tal senso, rappresenta un’altra giornata importante: la prima delle navi appartenenti alla linea "Mediterranean Express" di Grimaldi scalerà infatti le banchine Tdt, in un collegamento tra Mediterraneo e Africa Occidentale incentrato su rotabili e container.

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