Italia
«Ripartire da porto e lavoro e riformare il partito»
Bellandi presenta la sua candidatura alla guida dell’unione comunale del Pd «Seguire il percorso di Bacci e lavorare all’accordo di programma per Livorno»
LIVORNO. Federico Bellandi scende ufficialmente in campo e si candida alla segreteria dell’unione comunale del Pd. Segretario del circolo Ambiente e Servizi dal 2013, delegato sindacale della Rsu Asa per Filctem Cgil dal 2008, un percorso politico cominciato nel 2012 quando si iscrive al Pd: ieri, presentando la sua candidatura nella sede Pd di via Donnini, ha fatto più volte riferimento all'importanza dell'accordo di programma per Livorno in costruzione al ministero, quale strumento cardine per il rilancio economico della città, e ha sottolineato la necessità di «riformare» il Pd, superando i personalismi e intraprendendo un percorso diretto all'unità.
«La mia candidatura, che non si colloca in nessuna area – ha detto – deriva dall'idea di dare continuità al percorso di rinnovamento che abbiamo intrapreso con l’elezione a segretario territoriale di Lorenzo Bacci. Un partito che si rinnova, che si rivolge alla città, parlando dei temi fondamentali per la città, a partire dall'accordo di programma, e dunque dal Prp e dalla Darsena Europa quale strumento necessario per il rilancio del porto, che guardi non solo ai traffici commerciali, ma anche al turismo».
Sulla Darsena Europa Bellandi va all’attacco di Nogarin («dopo dieci anni che se ne discute, rimette in dubbio il progetto rischiando di allungare i tempi») e dice che «con il finanziamento già stanziato dalla Regione e dall’Authority il progetto potrebbe passare dai libri dei sogni alla realtà».
Sul tema del lavoro prosegue: «Dobbiamo trovare progetti di industrializzazione, cercando di capire come investire i 10 milioni di euro presenti nell'accordo di programma su questo tema».
L'attenzione si sposta poi verso questioni più interne, che riguardano il Pd. «Il partito – dice Bellandi – deve tornare ad essere una calamita attrattiva per la città, cercando di superare quei personalismi che hanno portato a divisioni. È necessario, quindi, mettere in campo discussioni e dibattiti ai quali tutti devono partecipare: un modo per trovare unità, per tornare a marciare insieme. In concreto, penso sia necessario pensare alla riorganizzazione dei circoli, curare i rapporti con il gruppo consiliare. Il Pd deve tornare a guardare al suo esterno: i primi passi sono stati fatti, ho intenzione di proseguire lungo questo cammino».
Sono state organizzate assemblee per raccogliere le firme necessarie a candidarsi: stasera al circolo Arci San Jacopo alle 21; domani al circolo Divo Demi alle 18, sempre domani al circolo Ardenza La Rosa alle 21, venerdì al circolo Arci Colline alle 21.
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