Il Tirreno

Livorno

I grillini incontrano Luci e Mazzoni

I grillini incontrano Luci e Mazzoni

Il Meetup discute con i calciatori amaranto il progetto di rilancio della Fortezza

1 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. I grillini del Meetup di Livorno hanno incontrato la cordata rappresentata dai calciatori amaranto Luca Mazzoni e Andrea Luci per parlare del progetto di rilancio della Fortezza Nuova. Un progetto che i due sportivi-imprenditori avevano lanciato sul Tirreno lo scorso 15 gennaio: ristorante, bar, zona spettacoli e area per bambini tra le mura medicee.

Sono gli stessi attivisti a darne notizia sul sito del Meetup. Il loro, scrivono dopo la presentazione, «è un plannig ambizioso le cui dinamiche sono ancora da chiarire nei dettagli, ma che certamente potrebbe portare lavoro nella nostra comunità». «Dovrebbe costituirsi un consorzio – scrivono ancora – che si farebbe promotore della gestione della ristorazione, della sicurezza, degli spettacoli, della vigilanza, della manutenzione ordinaria, dell’aspetto turistico, che andrebbe oltre le mura, fino ad entrare nelle cantine lungo i canali del Pontino, dove sarebbe previsto l’insediamento di botteghe artigianali del ferro, del legno e del corallo».

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.10674989:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2015/01/15/news/mazzoni-e-luci-pronti-a-rilevare-la-fortezza-1.10674989]]

«La figura del Comune – aggiungono – è stata più volte menzionata sia come eventuale socio, che come arbitro della partita». Il Comune, ricordano, vuole proporre fossi e Fortezze come patrimonio dell’Unesco. «In questo fermento di idee – concludono gli attivisti – i gruppi di lavoro M5S hanno a loro volta sviluppato progetti come il “Giardino Sonoro” e “Porta della Toscana”, integrabili al progetto discusso, i cui termini di assegnazione passerebbero attraverso un bando pubblico».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino