Il Tirreno

Livorno

Il libeccio a 108 all’ora sferza la città

Il libeccio a 108 all’ora sferza la città

Danni e disagi: interventi dei vigili del fuoco per cornicioni caduti: giù calcinacci dalla facciata dei salesiani

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LIVORNO. La burrasca annunciata, magari con un po’ di ritardo, ma è arrivata: il libeccio prima e il vento di ponente poi hanno sferzato Livorno e il suo lungomare. Una mareggiata spettacolare, accompagnata da problemi e disagi, ma alla fine la città ha retto: il porto si è bloccato e per vigili del fuoco, protezione civile e Aamps c’è stato uno stillicidio di interventi un po’ in tutto l’abitato, ma non si registrano gravi danni.

Libeccio a 58 nodi. La punta massima del vento, che in questo caso soffiava da sud, è stata toccata, sull’anenmomentro dell’Avvisatore Marittimo che ha monitorato costantemente le condizioni di vento e mare, poco prima delle 4,30 di ieri mattina, quando una raffica è arrivata a 58 nodi (quasi 108 chilometri l’ora). Poi il vento, spinto da un minimo di bassa pressione notevole (977 mb alle 13 di ieri) ha avuto un andamento altalenante: di prima mattina è sceso di colpo sui 15 nodi (30 kmh), poi è risalito sui 30-35 nodi, mantendosi da libeccio, e poi, intorno alle 11, ha giratao su Ponente, soffiando da ovest-nordovest, mantenendosi sui 30 nodi. Poi la forza del vento è gradatamente scesa fino ad oggi, tanto che è stata abbreviata l’allerta meteo, che scade alle 8 di stamani.

Spruzzo di neve. Intorno alle 13 c’è stata anche una sorpresa: nonostante la temperatura non certo gelida (circa 6-7 gradi), ha cominciato a nevicare in diversi punti della città: fiocchi anche abbastanza grandi e fitti, probabilmente scesi dagli strati superiori dell’atmosfera dove la temperatura in quota era evidentemente ben diversa. Ma una volta giunta a terra la neve si è immediatamente sciolta, senza attecchire in nessun punto della città.

Danni e disagi. Problemi grossi, come detto, non ce ne sono stati, ma piuttosto si segnala uno stillicidio di interventi e il blocco di navi e traghetti per le isole.

Scendendo nel particolare i vigili del fuco sono stati chiamati a una quindicina di interventi un po’ in tutta la città, per cadute di gronde, finestre e coperture, ma anche di rami caduti dagli alberi. Oltre ad un capannone scoperchiato in via Livornina e a una palma pericolante in Borgo San Jacopo, c’è stata la caduta di un lungo tratto di intonaco dall’ex convitto dei Salesiani, sul viale del Risorgimento, proprio davanti alle elementari Rodari. Per fortuna nessuno è rimasto coinvolto dal crollo dei calcinacci.

I viali a mare non sono stati chiusi, ma gli addetti Aamps sono dovuti intervenire per ripulire la sede stradale da legni, canne a ltri detriti scaraventati dalle onde. Il porto ha dovuto osservare un lungo stop, con diverse navi che si sono dovute mettere al ridosso delle isole, mentre è saltata la corsa del traghetto per Capraia e quella per la Corsica è stata posticipata al primo pomeriggio.

(r.c.)

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