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«Si va verso le mega navi, chi non si adegua chiude»
LIVORNO. «Oggi i porti si dirigono verso navi da 20.000 contenitori, chi non si adegua a queste esigenze chiude». Lo ha ripetuto ieri pomeriggio in commissione Marco Tartaglini, che con Modimar ha...
LIVORNO. «Oggi i porti si dirigono verso navi da 20.000 contenitori, chi non si adegua a queste esigenze chiude». Lo ha ripetuto ieri pomeriggio in commissione Marco Tartaglini, che con Modimar ha curato per l’Authority la progettazione del Piano regolatore del porto.
Al centro la Piattaforma Europa, ovvero lo sviluppo a mare del porto tra la diga del Marzocco e la foce dello Scolmatore. Con progetti di cui – ha ricordato il tecnico, insieme ai tecnici di Palazzo Rosciano – si parla dagli anni ’80.
«Non bisogna pensare solo a quello che oggi, ma allo sviluppo dei traffici», ha sottolineato ripercorrendo tutte le tappe che hanno portato alla stesura del Prp che è in attesa del via libera definitivo.
Dal punto di vista ambientale, rispondendo alle domande dei consiglieri comunali, Claudia Casini (ricercatrice dell’Università di Pisa che ha seguito la Vas generale) ha ripetuto che «le procedure ambientali hanno seguito tutto l’iter della programmazione». Le criticità ci sono, ma «gli impatti che sembrano più evidenti sono semmai quelli meno preoccupanti: le dimesioni della piattaforma Europa – dice – consentono ad esempio un riutilizzo del materiale dragato per il riempimento dei piazzali», mentre «andranno tenute sotto controllo, ad esempio, le emissioni nell’aria».
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