Disoccupato? No, ingegnere a Milano»
La prima domanda è una provocazione del cronista: “preferireste essere disoccupati all’Ardenza o ingegneri a Milano?”, ricordando un detto tipicamente labronico. Ebbene secondo i ragazzi di Crab...
La prima domanda è una provocazione del cronista: “preferireste essere disoccupati all’Ardenza o ingegneri a Milano?”, ricordando un detto tipicamente labronico. Ebbene secondo i ragazzi di Crab Nebula, Federico Castello, Matteo Falleni, Diletta Mainardi, Raissa Cecchini, Davide Neri, Nicola Benvenuti, Matteo Banchini, Alessio Ristori e Francesca Botrugno, alla fine, almeno per 8 su 9, la scelta non si pone: ingegneri a Milano.
E la scelta è dettata, come spiegano i ragazzi, dal fatto che, per ora, Livorno non offre grandi possibilità a chi vuole emergere. «Andare all’Esa in Olanda ci ha fatto conoscere un ambiente totalmente diverso».
Allo stesso tempo i ragazzi del Cecioni non nascondono un moto d’orgoglio quando raccontano che all’inizio erano un po’ intimiditi, «arrivando da una piccola città», ma che poi »anche se ci sentivamo anche noi di conseguenza, un po’ piccoli, ci abbiamo creduto e siamo arrivati in fondo».
Insomma, i ragazzi della “nebulosa del granchio” sottilineano «di aver qualcosa da dire e che quindi ci piacerebbe essere ascoltati», questo perchè ritengono di avere delle qualità, e che il successo di Zero Robotics ne è la prova, visto che è bastato dare loro oppurtunità e spazio.
E infine quale consiglio darebbero a Livorno e soprattutto ai livornesi pensando ai motivi che sono alla base del loro risultato: «Imparare a confrontarsi con gli altri, per riuscire a lavorare insieme, senza personalismi e soprattutto senza partire dall’idea di essere migliori o addirittura perfetti, come invece fanno molti livornesi».
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