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Sono una donna diversa e sono tornata a vivere in Toscana

di Luca Trambusti
Sono una donna diversa e sono tornata a vivere in Toscana

Irene Grandi racconta i suoi cambiamenti come donna e come artista, e la scelta di dedicarsi alla canzone d'autore. Dal 10 al 14 febbraio sarà al Festival  con il brano "Un vento senza nome"

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Sarà difficile d'ora in avanti definire Irene Grandi la rocker toscana. I cinque anni di assenza dalle scene ci restituiscono infatti un'artista diversa che ha in parte abbandonato la grinta pop rock che l'ha caratterizzata per svelarci con il suo nuovo album “Un vento senza nome” (Sony nei negozi dal 12 febbraio) una Grandi autrice, più vicina alla canzone d'autore che al genere che l'ha sempre caratterizzata. Il cambiamento si nota subito, sin dal brano da cui prende titolo il disco, che la Grandi presenterà all’ormai prossimo Festival di Sanremo, che andrà in scena dal 10 al 14 febbraio dal palco dell’Ariston dove a presentare ci sarà un altro toscano doc, Carlo Conti. «E' una canzone, quella che porterò al Festival, che racconta di una fuga e di una presa di coscienza – spiega l'artista fiorentina – E' la storia di una donna che prende coscienza e si lascia alle spalle chi vuole plasmare la sua personalità e va incontro ad una vita vera e con relazioni più sane».

«Non è nata dalla mia storia - prosegue - ma e ispirata da storie di donne a me vicine che hanno preferito cambiare, abbandonando qualcuno o qualcosa e non stare più in una situazione sbagliata». Eppure sebbene indirettamente un riferimento autobiografico in questo brano c'è. La mutazione artistica della Grandi è infatti il frutto di un percorso umano che la musicista ha affrontato in questi anni. «Ero arrivata ad un momento in cui mi chiedevo quale fosse il mio ruolo e la mia vita - confessa - Avevo bisogno di riprendermi e capirmi dal punto di vista umano, cercando di recuperare affetti e spazi di vita. Avevo necessità di atteggiamenti e approcci diversi». Ha deciso così di rivedere molte cose del proprio ruolo e della propria esistenza facendo nascere altre priorità. «Nuova vita significa essere più disponibile per gli altri, dedicarsi agli affetti, avere diverse relazioni umane e non essere più solo concentrata sulla propria carriera. E' stato – conclude - un percorso liberatorio». La prima mossa per rispondere alla crisi è stata di spostarsi in campagna. «Ora vivo all'Impruneta, mi piace il silenzio, leggere e sentire il suono della natura. Faccio yoga e sono vegetariana. Anche tornare a Firenze in modo definitivo – conclude - mi ha riavvicinato alle mie radici».

Un cambiamento di vita radicale che l'ha portata a nuove collaborazioni e strade artistiche differenti. «Tutto è ripartito dal disco con Stefano Bollani nel 2012 e soprattutto dall'aver scritto per Tiziano Ferro il quale mi ha anche incoraggiata». Fondamentale però è stato il lavoro con il suo concittadino Saverio Lanza, già collaboratore di Cristina Donà (che peraltro firma un brano del disco). «Con Saverio Lanza – spiega Irene – ci conosciamo da moltissimo tempo e c'eravamo ripromessi di fare qualcosa insieme. Questa era l'occasione giusta. Aver firmato per Tiziano Ferro, mi ha fatto capire che potevo scrivere brani, cosa che avevo fatto anche prima ma con minor convinzione. Gli incoraggiamenti di Tiziano mi hanno dato la scossa». Unendo queste due cose, più il lavoro con l'amico di sempre Bollani (presente sul brano di Sanremo ed in altre occasioni nel disco) ha messo in moto la nuova Grandi. C'è dunque molta Toscana in questo disco: Saverio Lanza, Bollani (artista molto legato alla Toscana) ed anche Marco Parente, prezioso cantautore della scena alternative italiana. Così coaugulandosi intorno a questi toscani e con uno staff tutto nuovo è nato “Un vento senza nome”, album che presenta una nuova Irene, più matura e con nuove idee per la sua carriera e vita.

«La canzone di Sanremo – spiega ancora – è quella che più si stacca dal mio percorso. Trovo però che nell'album ci siano molti punti in contatto con il mio passato». Il risultato è un album piacevole, variegato, ben fatto e fruibile. Sul palco di Sanremo la Grandi porterà con sé tanta Toscana. Infatti oltre a Lanza che dirigerà l'orchestra (non ci sarà però Bollani), ci sarà la stilista Stella Falautano, della boutique P’n’P di Firenze che cura l'immagine, con abiti, calzature e accessori di MA, Guidi e Marce, anche loro toscani. Un saluto dunque a questa nuova vita della bionda artista che dichiara anche di essere felicemente fidanzata.

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