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Livorno

Bracconiere tortura cardellino: denunciato

Bracconiere tortura cardellino: denunciato

Bracconiere pizzicato a catturare un piccolo uccello canoro destinato al mercato clandestino tramite un cardellino legato e usato come zimbello. Un’operazione fatta dagli agenti della Forestale di...

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Bracconiere pizzicato a catturare un piccolo uccello canoro destinato al mercato clandestino tramite un cardellino legato e usato come zimbello. Un’operazione fatta dagli agenti della Forestale di Livorno e della stazione San Lorenzo, nelle campagne di Piombino. L’uomo è stato scoperto mentre posizionava nel verde una rete da uccellagione per imprigionare l’uccellino. Il bracconiere aveva legato alla rete un cardellino, che veniva fatto svolazzare tramite una cordicella, facendo così da zimbello per gli altri e quindi attirando altri uccelli in trappola. Inoltre, altri due esemplari di cardellino erano in altrettante gabbie, all’interno di un fabbricato rurale, secondo la forestale destinati alla vendita come richiami vivi, in modo da alimentare il mercato illegale, che purtroppo è ancora fiorente in molte regioni d’Italia.

Il bracconiere, sprovvisto di licenza di caccia e recidivo rispetto agli stessi reati, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per furto aggravato, essendo la specie protetta ai sensi della legge 157 del 1992, e per maltrattamento di animali, considerando il trattamento che aveva riservato allo “zimbello”.

La forestale di Livorno, vista la situazione, ha intensificato negli ultimi mesi la lotta al bracconaggio, sia come prevenzione dei reati, sia in termini repressivi.

Gli agenti invitano i cittadini a collaborare con le istituzioni, segnalando episodi di bracconaggio, o i casi sospetti, per poter organizzare al meglio l’attività di contrasto a un fenomeno terribile quanto inaccettabile.

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