Il Tirreno

Livorno

La Camera di Commercio al Comune di Livorno: vi regaliamo la nostra metà della Fortezza Vecchia

Mauro Zucchelli
La Fortezza Vecchia vista dall'alto (Muzzi)
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La Fortezza Vecchia vista dall'alto (Muzzi)

Dopo l'idea del dono arriva da Costalli la stoccata: la parte sotterranea del fortilizio è nostra, mi sarei aspettato una telefonata prima che chiedesse all'Unesco di catalogarlo come "patrimonio dell'umanità"

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LIVORNO. «Al mio amico sindaco voglio fare un bel regalo: tutta la parte sotterranea della Fortezza Vecchia». Mai stati splendidi i rapporti fra Sergio Costalli, numero uno della Camera di Commercio, e il primo cittadino del nuovo Palazzo Civico pentastellato: ma di fronte al magnifico fortilizio simbolo della città Costalli lancia l’idea.

Beninteso, la cosa ha ancora da tradursi in atti: «In una delle prossime riunioni chiederò alla giunta camerale l’ok a cedere al Comune di Livorno la parte ipogea della Fortezza Vecchia. Gratis se possibile o magari per un euro: vedremo cosa è opportuno fare dal punto di vista giuridico, anche perché in passato avevamo pensato di passarla alla Regione ma alla fine non si è riusciti a concretizzare».

Nello stesso giorno in cui Sergio Costalli va all’attacco sparando cannonate su Palazzo Civico, non è paradossale quest’offerta amichevole? Inutile dirlo, Costalli conferma l’intenzione e tuttavia, in realtà, figuriamoci se rinuncia a togliersi qualche sassolino dalla scarpa. A cominciare dal fatto che «il sindaco Nogarin ha messo sulla rampa di lancio l’idea di chiedere all’Unesco di dichiarare le due Fortezze e i Fossi “patrimonio dell’umanità” ma – tiene a sottolineare il presidente dell’ente camerale – senza farsi venire in mente che forse sarebbe stata cosa buona e giusta farmi una telefonata, visto che la parte sotterranea del fortilizio è di proprietà della Camera di Commercio».

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