Il Tirreno

Livorno

il sindaco di colle punta sulla continuitÀ (e su provinciali)

«Il nome non conta, conta il Prg»

Lorenzo Bacci: «L’incontro a Livorno? Nessuno ci ha chiamato»

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LIVORNO. «Sì, lo so che il sindaco di Livorno ha detto durante il consiglio comunale che anche Collesalvetti potrà proporre i suoi nomi per l’Autorità Portuale. A me però non risulta: finché non ci sarà la decretazione ufficiale dell’entrata nel comitato portuale, siamo fuori dalle terne». Lorenzo Bacci mette qualche puntino sulle “i” dopo le polemiche sulla tempistica dell’entrata di Colle nel parlamentino di palazzo Rosciano. Sebbene poi aggiunga: «E’ chiaro che stiamo facendo una serie di sondaggi a livello ministeriale per capire come stanno esattamente le cose e se possiamo fare o meno i nostri nomi».

Intanto, nonostante le parole di Nogarin in consiglio ieri mattina, Bacci non è stato invitato all’incontro in municipio a Livorno di giovedì. «Non ne so niente», dice.

Se Colle (per ora) è fuori dalla nomina, non lo è il Pd, di cui lo stesso Bacci è guida. Che nome arriverà da via Donnini? «Non è una questione di mettere la bandierina su una o più candidature - dice Bacci -. Io sto spingendo su un soggetto che abbia un programma condiviso incentrato sul rendere il Prp efficace fin da subito con gli ingredienti definiti in questi anni di discussione. Se escono tre nomi in un percorso di questo tipo, andrà bene uno qualunque dei tre. Il rischio non sono più nomi, ma più idee». Bacci insomma spinge sul tasto della continuità. Che può essere tradotta in tre nomi: Gallanti, Provinciali e Guerrieri. E che sicuramente rappresenta l’elemento per cui la condivisione tra gli enti preposti a nominare la terna non potrà mai esserci: «Lo so che agli occhi di un osservatore esterno la condivisione totale è impraticabile, ma la politica deve provarci fino in fondo. E comunque - aggiunge il segretario Pd - se proprio non sarà condivisione totale, che sia almeno parziale». (g.c.)

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