Camera di Commercio: all’Authority vogliamo Guerrieri
La giunta indica il nome con otto voti su nove (uno va a Batini) “Matrimonio” con la Cciaa di Grosseto: avanti con le trattative
LIVORNO. La Camera di Commercio ha rotto gli indugi e ha fatto il nome da sottoporre al ministro per la presidenza dell'Autorità Portuale di Livorno: si tratta di Luciano Guerrieri, attualmente al timone dell'Authority a Piombino da quasi dieci anni (prima gli otto come presidente e poi ora come commissario). Guerrieri, piombinese, 57 anni, è stato anche assessore provinciale e, in precedenza, sindaco di Piombino.
Guerrieri, nella votazione a scrutinio segreto nella giunta camerale ha ottenuto otto voti su nove. Il nono è andato a Nicoletta Batini, livornese, dirigente del ministero dell’economia e in precedenza al Fondo monetario internazionale. Risulta che sia stato il presidente Sergio Costalli a proporre il voto segreto proprio per dar modo alle opzioni di emergere senza troppi problemi. Dunque non si sa con certezza chi ha votato per Batini ma non è da escludere che possa trattarsi dell’esponente Spedimar, visto che l’organizzazione degli spedizionieri ha espresso per lei forti apprezzamenti.
Poco prima, così come aveva fatto quattro anni fa nella prcedente tornata di designazioni, l'esecutivo della Camera di Commercio aveva deciso che avrebbe indicato un nome solo in modo secco. Tant'è vero che in caso di parità si sarebbe comunque passato al vaglio la decsione fino a raggiungere comunque la scelta di un solo nominativo.
Nella nota dell'enta camerale in cui si annuncia l'esito della votazione si sottolinea che «secondo la maggioranza della giunta», tutto questo denota «un marcato pronunciamento in favore di una rapida ed efficace attuazione del piano regolatore portuale e dell'accordo di programma da parte di chi ben conosce il territorio». E si aggiunge che, «forte di tale indicazione», il presidente camerale Sergio Costalli è stato «delegato dalla giunta a confrontarsi con gli altri enti deputati a designare la terna».
Ma nel menù della riunione dell’ente camerale la terna dell’Authority non era l’unica patata bollente. L’altra riguarda direttamente la stessa Camera di commercio e il suo futuro: in ballo l’idea di una aggregazione con Grosseto.
Stando alle informazioni raccolte, la giunta ha dato a Costalli il mandato di andare avanti sul fronte dei contatti con l’ente camerale maremmano. E l’ha fatto all’unanimità. Con un obiettivo dichiarato: disegnare lo scenario d’un “matrimonio” fra le due Camere di Commercio. Ma non chissà quando: si punta a definire la cosa da qui alla fine di febbraio.
La scelta della giunta camerale sembra in controtendenza rispetto all’aggregazione con Pisa di cui si è tanto discusso per le Province. Ma se la città capoluogo ha innegabili legami con i “cugini” pisani, il resto del territorio provinciale è attirato dalla Maremma con cui condivide la vocazione turistica. Non è un segreto che Piombino abbia spinto per lasciare Livorno e mettersi con Grosseto quando ancora queste fusioni territoriali riguardavano solo il problema Province.
Mauro Zucchelli
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