Il Tirreno

Livorno

«È l’ultima chance per evitare il naufragio»

Incontro Pd sull’intesa per il rilancio (e sul piano regolatore portuale). Polemiche sul forfait del sindaco

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LIVORNO. «O rispondiamo con forza all'ultima chiamata per rilanciare il territorio, oppure faremo uno sgarbo definitivo alla città». Con questo monito Lorenzo Bacci ha aperto lunedì sera l'incontro organizzato dal Pd in una sala conferenze della Cna gremita: ad ascoltare il segretario territoriale del Pd, il sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo, l'assessore regionale Gianfranco Simoncini e il presidente della Provincia Alessandro Franchi c'erano i rappresentanti del mondo del lavoro, delle associazioni di categoria, dei sindacati, e i lavoratori che stanno vivendo la crisi sulla loro pelle.

Assenti per impegni istituzionali a Roma il segretario regionale Pd, Dario Parrini, e il sindaco Filippo Nogarin. È stata l'assenza del primo cittadino a suscitare maggior clamore, anche perché alla Cna non c'era alcun esponente della giunta comunale, e l'impossibilità di partecipare è stata comunicata alla platea dopo le 22, quando Nogarin ha avvertito Bacci con un sms: “Sarà per la prossima”.

Durante l'incontro sono stati approfonditi i punti-chiave da inserire nell'accordo di programma, in via di definizione al tavolo ministeriale: porto, infrastrutture, reindustrializzazione. «Serve una programmazione efficace – sottolinea Bacci – per attrarre soggetti interessati a investire su un territorio che ha grandi potenzialità». Poi conferma la proposta indirizzata a Nogarin di redigere insieme il nuovo Piano strutturale di Livorno e Collesalvetti: «Non mi interessa mettere le bandierine». E ancora: «Il Prg portuale sia approvato a breve, altrimenti l'accordo sarà monco in partenza».

Sullo stesso tema, il presidente dell’Autorità portuale, Giuliano Gallanti, si limita a ricordare che «il Prp è il biglietto da visita di un porto e una condizione fondamentale per operare a livello internazionale, altrimenti non saremo credibili». «La Darsena Europa – chiosa – è necessaria per accogliere le grandi navi. I problemi ambientali? Abbiamo ottenuto tutte le autorizzazioni e l'ok del Consiglio superiore dei lavori pubblici, formato da 40 esperti di ogni settore».

L'assessore Simoncini fa notare che i 170 milioni di euro messi a disposizione per la Darsena Europa rappresentano l'investimento più ingente della Regione nella prossima legislatura. Poi fa il punto sull'accordo di programma: «Ha senso se diciamo al governo: guardate, abbiamo queste difficoltà, ma anche tali opportunità, che avranno ricadute positive per la città, la Regione e il Paese, e abbiamo bisogno della vostra attenzione». Il primo capitolo sarà dedicato al porto. Sull'ipotesi che la Regione approvi la variante anticipatrice al posto dell'amministrazione: «Se c'è chi non fa le cose, e la legge dà poteri sostitutivi, ci sarà chi le farà. L'interesse generale deve essere superiore al tentativo di far perdere tempo o di bloccare un percorso ben definito».

Franchi richiama al bisogno di «condivisione e compattezza per guardare al futuro con speranza», mentre il sottosegretario Velo ripercorre le difficoltà incontrate in avvio dell'iter per l'accordo di Piombino, superate grazie all'unità di intenti: «Nessun colore politico è stato un impedimento, così deve essere anche qui».

Maurizio Strazzullo (Cgil) torna sull'assenza dell'amministrazione: «Ci manca un interlocutore – critica il segretario – anche un sostituto sarebbe stato un segno di attenzione. Noi abbiamo fatto passi importanti dopo lo sciopero generale: anche in quell'occasione qualcuno aveva da fare...». Duro Marco Valtriani (Cna): «Oltre alle grandi aziende in crisi, ci sono centinaia di piccole imprese che chiudono, morti silenziose». «Stiamo perdendo una valanga di opportunità», conclude riferendosi a “lentezza” del Prg e nuovo ospedale: «C'era un progetto per riqualificare la città e dare lavoro alle imprese, ma è stato cancellato in un batter d'occhio».

Giorgio Carlini

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