Italia
Lutto nella sinistra si è spento a 92 anni Valdo Del Lucchese
LIVORNO. Si è spento Valdo Del Lucchese, un nome che ha fatto la storia della sinistra a cavallo fra gli anni ’50 e ’80: prima come segretario aggiunto Cgil, poi dal ’70 al ’72 come presidente della...
LIVORNO. Si è spento Valdo Del Lucchese, un nome che ha fatto la storia della sinistra a cavallo fra gli anni ’50 e ’80: prima come segretario aggiunto Cgil, poi dal ’70 al ’72 come presidente della Provincia (con il Psiup), infine nella prima metà degli anni ottanta come consigliere comunale (nel Pci di quella legislatura, sindaco Nannipieri, era stato il settimo dei più votati della lista comunista).
Avrebbe compiuto 92 anni alla fine di maggio: ieri si sono svolti i funerali al cimitero comunale dei Lupi e oggi, secondo quanto riferiscono gli amici di un tempo, il corpo verrà cremato.
Del Lucchese aveva radici socialiste. Era arrivato a Livorno dalle lotte operaie piombinesi con la riorganizzazione decisa da Rodolfo Morandi dopo la crisi del frontismo: una nuova leva di dirigenti con Del Lucchese che era stato mandato al fuanco di Aldo Arzilli a sostituire Giuseppe Pratesi come numero due della Camera del Lavoro.
Apparteneva alla sinistra del partito e con la scissione uscì con il Psiup, salendo poi alla guida di Palazzo Granducale: uno dei quattro (con Torrigiani, Barbiero e Marianelli) della tradizione socialista al governo della Provincia. Dopo esser stati capogruppo Pci a Palazzo Civico, in anni più recenti (2003) sarà fra i fondatori dell’Associazione cure palliative. Era stato dipendente Asl: ha gestito la biblioteca dell’ospedale.
«Con lui – ricorda Massimo Bianchi – se ne va uno degli ultimi protagonisti del movimento socialista che abbiano avuto responsabilità di vertice nel nostro territorio».
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