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Livorno

Classi al freddo, il Comune potrebbe chiedere i danni

Classi al freddo, il Comune potrebbe chiedere i danni

Dopo i disagi per i guasti del sistema di riscaldamento si valuta se chiedere il pagamento di una penale alla società che ha in appalto la gestione degli impianti nelle scuole

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LIVORNO. Dopo due giorni di scuola con le aule gelate, il Comune sta valutando se sussistono le condizioni per chiedere il pagamento di una penale alla Siram Spa, la ditta che ha in appalto il servizio di gestione e manutenzione degli impianti di riscaldamento degli edifici comunali in associazione con la Modus Fm.

Lo ha annunciato la vicesindaco Stella Sorgente, che nei giorni scorsi ha fatto una serie di sopralluoghi in alcune strutture scolastiche nelle quali erano stati segnalati disagi, e che ieri ha fatto una ricognizione con i tecnici del Comune sullo stato di risoluzione dei guasti.

Dalla ricognizione risultano risolti i disguidi che si erano verificati alle scuole "Micheli" (dove la caldaia il 7 gennaio era andata più volte in blocco nonostante l'intervento dei tecnici ), alle "Puccini" (dove l'8 non era partito il riscaldamento e solo alle ore 10.30 si era raggiunta la giusta temperatura), alle elementari "Corridi" (dove il 7 in alcuni locali la temperatura era risultata più bassa del dovuto ed è stato necessario l'intervento dei tecnici), alla "Coccinella" (anche qui il 7 il riscaldamento non era ripartito automaticamente). Non risultano agli uffici, comunali invece, problemi alle scuole Collodi, manifestati da un cittadino: da parte del personale della scuola non è infatti pervenuta al Comune alcuna richiesta di intervento e anche la dirigente scolastica, contattata dagli uffici, ha confermato che il riscaldamento aveva sempre funzionato regolarmente. «Per fortuna - conferma la dirigente Francesca Nacci - non abbiamo avuto nessun problema all’impianto di riscaldamento, né tantomeno abbiamo detto ai genitori che l’ingresso fosse facoltativo. Ieri mattina, in ogni caso, si è presentato il tecnico del Comune per riparare un guasto che per fortuna non c’era».

«Ci rendiamo conto - sottolinea la vicesindaco - che guasti e malfunzionamenti possono capitare in qualunque impianto: quello che è da valutare è se in questi casi fossero inevitabili o meno, perché è nostro dovere tutelare i cittadini che frequentano edifici pubblici, cittadini grandi e piccoli come sono gli alunni delle scuole".

Si ricorda che l'appalto di gestione degli impianti termici comunali prevede un meccanismo automatico di decurtazione del corrispettivo da riconoscere alla ditta, ogni volta che la temperatura nei locali scende sotto il livello di "comfort" (19° C). Per gravi mancanze - quando eventualmente riscontrate - è inoltre prevista l'applicazione di penali ed è su questo punto che gli uffici comunali stanno facendo approfondimenti.

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