Via al dragaggio del canale di accesso: il fondale sarà portato a 13 metri
I lavori si svolgeranno i tre fasce orarie studiate dalla Capitaneria di Livorno per non interferire con gli arrivi e le partenze delle navi e dureranno al massimo 20 giorni
LIVORNO. Partono da domani, 9 gennaio, le operazioni di dragaggio dei fondali del canale di accesso al porto di Livorno che conduce alle banchine della Darsena Toscana e alle altre darsene, che sarà portato ad una profondità di 13 metri. In particolare, come spiega l’ordinanza della Capitaneria di Porto che vieta la navigazione e la sosta nel tratto di mare interessato dai lavori, il dragaggio interesserà l’area immediatamente successiva al Bacino Santo Stefano, dalla banchina a circa metà del canale, poco prima del bacino di evoluzione che porta alla Darsena Toscana.
Quando la draga sarà in funzione, sarà anche interdetto il transito alle navi anche nell’a parte antistante del canale di ingresso. Per evitare che in questo modo si blocchi l’attività della zona nevralgica del porto, la Capitaneria, dopo aver interpellato terminalisti e piloti, ha individuato tre fasce orarie in cui si svolgeranno i lavori di dragaggio, la cui durata massima è prevista in 20 giorni a partire da domani, in cui il divieto di transito non dovrebbe interferire con gli arrivi e le partenze della navi. Quindi, proprio per questo, i lavori di escavo del fondale si svolgeranno dalle 2 alle 6, dalle 10 alle 14 e dalle 19 alle 23.
Andando nel dettaglio dei lavori di dragaggio, che sono stati affidati alla ditta Sidra, Società Italiana Dragaggi spa, verranno svolti dalla draga aspirante Amazone, con due mezzi di appoggio. Si tratterà di eliminare dal fondale circa 90.000 metri cubi di materiali, principalmente fanghi che si sono accumulati nel canale, che saranno conferiti alla vasca di colmata. Per svolgere questa operazione i fanghi saranno pompati attraverso una tubazione galleggiante che è già stata messa in posizione nei pressi della banchina Piccolo Fondale.
I lavori si svolgeranno in diverse fasi: dapprima si dragherà il fondale abbassandolo di due metri rispetto alla quota attuale, fascia in cui è già stata fatta e certificata la bonifica di ordigni esplosivi residuati della guerra. A quel punto verrà fatta un’ulteriore esplorazione dello strato sottostante, controllando che non ci siano altre bombe o altri residuati bellici, procedendo quindi a un’eventuale bonifica dell’area da parte della società Ila Sub. Allora si procederà con il dragaggio completandolo fino alla profondità definitiva di 13 metri.
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