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LIVORNO. La migrazione del raro Ibis eremita è in ritardo, così la Provincia lancia l'appello ai cacciatori per la salvaguardia di questa specie protetta. «In questi giorni – spiegano da Palazzo...
LIVORNO. La migrazione del raro Ibis eremita è in ritardo, così la Provincia lancia l'appello ai cacciatori per la salvaguardia di questa specie protetta. «In questi giorni – spiegano da Palazzo Granducale - gli esemplari di Ibis eremita monitorati nell’ambito del progetto Waldrapp Life + "Reason for Hope" stanno attraversando i cieli sopra il nostro territorio. Si tratta di una migrazione anomala, molto in ritardo rispetto agli anni scorsi, a causa delle temperature miti che gli uccelli hanno incontrato fino al periodo prenatalizio».
Come spiega il team del progetto Waldrapp, «a metà agosto gli Ibis eremita hanno lasciato le loro aree di riproduzione a Burghausen (Baviera) e Kuchl (Salisburgo) per iniziare la migrazione autunnale. Per la prima volta gli individui di entrambe le popolazioni si sono raggruppati nei pressi di Salisburgo e sono volati insieme verso sud fino al versante nord delle Alpi». E «al contrario degli anni scorsi, si sono fermati in quell’area, con ogni probabilità a causa delle condizioni meteorologiche molto miti. Ma dopo Natale il tempo è cambiato e la temperatura è scesa. Apparentemente gli uccelli hanno perso la loro ultima possibilità di partire verso sud e si sono trovati in una situazione critica».
Per questo il Waldrappteam ha dato vita a un’operazione di salvataggio, catturando 17 esemplari, il cui peso corporeo era già ridotto del 20%, per rilasciarli a Bolzano, da dove possono volare verso sud. Già un gruppo di Ibis ha proseguito il viaggio verso la loro area di svernamento, un’oasi del Wwf in Toscana. «Ora la minaccia più grande – sottolinea la nota della Provincia – è la caccia illegale. Particolarmente in Toscana, dove negli anni scorsi sono stati registrati episodi di bracconaggio ai danni di questi volatili». I volatili sono attrezzati con trasmettitori Gps e le loro posizioni sono monitorate. Il team del progetto Waldrapp li sta "accompagnando" negli spostamenti. L’appello è quindi rivolto ai cacciatori, nel periodo di caccia ancora aperta, affinchè non si ripetano gli abbattimenti illegali di Ibis. Il viaggio degli uccelli può essere seguito con l’App gratuita AnimalTracker (www.waldrapp.eu).
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