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Defibrillatori, l’obbligo scatterà a ottobre
Slitta l’entrata in vigore della nuova legge: le società sportive non sono ancora pronte
PIOMBINO. E’ slittata la data di entrata in vigore della legge sui defibrillatori. Definito a livello nazionale nel decreto Balduzzi del 2012, con successiva circolare della Federazione medico sportiva italiana che ne fissava l’attuazione al prossimo gennaio 2016, l’obbligo della dotazione dei defibrillatori semiautomatici negli impianti sportivi veniva anticipata al 1 gennaio 2015 dalla legge regionale dell’8 maggio 2013.
Per la Toscana, in sostanza, si sarebbe dovuti partire con l’obbligo il primo giorno di quest’anno.
È arrivata però negli ultimissimi giorni del 2014 la proroga del provvedimento al primo ottobre 2015.
A dire il vero già nelle settimane scorse era parsa chiara la necessità di un rinvio, dovuto a più ragioni: innanzitutto le società non erano – e non lo sono tuttora – pronte, i corsi (il Coni territoriale dovrebbe programmarne alcuni quanto prima) sono troppo pochi per sopperire alle esigenze di tutti e, soprattutto, il regolamento di attuazione, «da emanare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge», non è mai stato realizzato.
Il consiglio regionale, il 22 dicembre 2014, ha quindi modificato la disposizione relativa alla legge dell’8 maggio 2013.
«È necessario prorogare – si legge nel verbale del consiglio – in considerazione della complessità degli adempimenti legati al censimento degli impianti sportivi e alla determinazione del fabbisogno formativo alla data del 1 ottobre 2014».
È inoltre necessario – si tiene a sottolineare – «introdurre alcune modifiche finalizzate all’adeguamento della legge alle linee guida ministeriali adottate col decreto ministeriale del 24 aprile 2013».
Le variazioni riguardano quindi la data di attuazione dell’obbligo di dotazione dei defibrillatori, fissata adesso fra 10 mesi, e il comma che prevedeva l’introduzione del provvedimento a carico dei gestori degli impianti; il consiglio regionale risponde in tal senso alle linee ministeriali che pongono al contrario l’obbligo di dotazione a carico delle società sportive. In pratica saranno i gestori degli impianti e le società sportive ad accordarsi sulla ripartizione degli oneri per l’acquisto e sulla manutenzione dei defibrillatori.
La modifica della legge è passata in consiglio con 21 voti favorevoli, 2 contrari, con 10 astensioni.
Francesca Lenzi
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