Il Tirreno

Livorno

Saldi, buona la prima: folla e vendite ok

di Giulia Mancini
Saldi, buona la prima: folla e vendite ok

I commercianti soddisfatti e la gente arriva anche da Pisa

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LIVORNO. Prima domenica dell’anno ma soprattutto prima domenica di saldi. Una “formula magica” che ha fatto registrare il tutto esaurito in centro - i parcheggi erano pieni zeppi di auto - con i negozi che sono stati letteralmente presi d’assalto dai livornesi alla ricerca del’affare, quando mai gradito in questi tempi di crisi economica. E così, le vendite sono andate a gonfie vele.

«Le cose stanno andando bene – dice Massimiliano Cataldi di Cataldi Calzature- anche se va detto che i primi giorni dall’inizio dei saldi sono sempre i migliori: una valutazione più oggettiva si potrà fare tra una settimana». Ottimismo con cautela, è lo spirito che regna tra i commercianti, mentre migliaia di livornesi, si aggirano tra via Grande e via Ricasoli, con gli occhi puntati sulle vetrine. Le sorelle Virginia e Arianna Schiavone, sono uscite con la madre in cerca di affari e mostrano orgogliose le buste con gli acquisti. «Abbiamo preso maglioni, jeans, cose da tutti i giorni magari firmate - dicono - abbiamo approfittato dei prezzi vantaggiosi per poter comprare più cose rispetto ai prezzii pieni».

Nel weekend del debutto, complice l’apertura nella prima domenica del mese, i titolari dei negozi e i responsabili delle grande catene possono tirare un sospiro di sollievo e dire “buona la prima”. Tra i più gettonati i negozi di intimo che vanno a gonfie vele. «C’è stata davvero un ‘ottima partenza, non possiamo che dire molto bene per il momento, come del resto sono andati bene gli incassi natalizi -precisa Valentina Ferruzzi di Intimissimi- c’è sempre chi è venuto in centro per fare un giro, ma complessivamente non ci possiamo certo lamentare». Stesso entusiasmo anche nell’altra via Grande, dai concorrenti di Tezenis. Gli sconti al 50% funzionano e alle casse per attendere il turno si aspetta anche 20i minuti. «Anche facendo riferimento allo scorso anno non ci possiamo che ritenere soddisfatti - dice Marcello Maruzzi- è da stamattina che il negozio è pieno e lagente non accenna a diminuire».

Anche nei negozi di articoli di lusso non si riesce ad entrare, le commesse sono impegnate a soddisfare le esigenze dei clienti correndo da un espositore all’altro. Questo anche se in strada ci sono molte famiglie, coppie giovani e anziane, gruppi di teen-ager, che senza fretta si muovono senza acquisti in mano. Ma tanti altri, invece, entrano e comprano: «Anche quest’anno l’apertura dei saldi è stata estremamente positiva -spiega Maura Brucioni di Guess - dobbiamo però precisare che la nostra politica aziendale tende a fidelizzare il cliente magari con ulteriori sconti ed offerte mirate, e la risposta è molto buona».

Tra i molti che girano in centro anche una famiglia con tre generazioni di donne. «Io sono venuta a Livorno fin da Pisa perché le offerte e i prezzi sono migliori - dice la signora Mara Morelli- i prezzi sono più convenienti e stasera portiamo a casa maglioni, scarpe, borse nuove, sia per noi adulti che per i bambini».

In giro si vedono moltissime buste delle grandi catene che arrivavano a scontare i vestiti fino al 70%. «Abbiamo accompagnato le nostre fidanzate a fare shopping - dicono Gabriele Tinagli e Davide Toninelli- per loro vestiti, per noi giacche e calzini che fanno sempre comodo».

E se il centro registra boom di livornesi, la giornata “Saldissimi” organizzata dai commercianti del mercatino del venerdì registra un flop di partecipazione. «Ci sono poche persone, generalmente è sempre così la prima giornata di saldi, prima le persone fanno un giro nei negozi e poi vengono da noi la settimana dopo–dice Alessandra Papenti di Retrogusto- in ogni modo la presenza è minore delle aspettative che avevamo, anche partendo con il 50% in meno le vendite sono in calo».

«La giornata si sta rivelando deludente, molti girano solo per fare una passeggiata - continua Massimo Freschi titolare di un banco di calzature- anche rispetto al flusso abituale di clienti che ci sono il venerdì, oggi, domenica, ci sono pochissime persone, magari semplicemente non lo sanno».

Eppure c’è chi sfrutta l’apertura straordinaria domenicale per poter fare un giro fra i banchi. «Lavorando durante la settimana di solito non veniamo mai- dicono le amiche Nicoletta Campana e Susanna Conforti- abbiamo fatto qualche affare, ma i prezzi sono simili ai negozi”. E c’è chi punta sull’ironia. In uno degli stock grandi firme si legge “Offerta disperazione”, “roba da crisi”, “per voi facciamo saldi mortali” , ed effettivamente i fratelli Massimiliano e Alessandro Bernardeschi, riescono ad attirare i clienti e vendere la propria merce.

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