Il presidio
Calano gli affitti, ecco le quotazioni zona per zona
Dall’osservatorio dell’Agenzia delle Entrate il borsino delle quotazioni al metro quadro. Cala la domanda: gli over 30 restano con i genitori, si torna alle coabitazioni
LIVORNO. La crisi ha azzannato il mattone. Ma non solo sul fronte delle compravendite immobiliari: il borsino delle quotazioni dice che anche in fatto di affitti i prezzi sono scesi piuttosto bruscamente. La controprova arriva dai dati messi nero su bianco dall’Osservatorio Omi dell’Agenzia delle Entrate: hanno il vantaggio di non basarsi su stime bensì su contratti reali (anche se c’è da non dimenticare che sfuggano le dinamiche del mercato sommerso).
L’ultima “fotografia” disponibile riguarda il giugno scorso: in questa pagina potete trovare il costo medio dell’affitto. Per calcolarlo non avete che da prendere il costo medio al metro quadro della zona di vostro interesse (per la quale è indicato è un valore minimo e uno massimo a seconda soprattutto dello stato di manutenzione) e moltiplicarlo per i metri quadri della casa che vi riguarda. Se ne ricava il valore-guida , stando almeno alla “fotografia” che fra l’Osservatorio dell’Agenzia delle Entrate.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.10607089:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10607089:1652142882/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.10607090:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10607090:1652142882/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
È da sottolineare che con l’analoga rilevazione effettuata dodici mesi prima si può fare una babele di raffronti (a patto di depurarla della parte relativa alla parte della mappa che nel frattempo è stata modificata). Ebbene, in mezzo a decine e decine di dati con il segno “meno” se ne contano soltanto tre in controtendenza: il prezzo dell’affitto standard, misurato al metro quadro, cresce solo per le “abitazioni civili” – cioè quelle di classe media – nella zona da Barriera Garibaldi a Torretta, in quella dal Cisternone a Coteto passando per Stazione e ospedale e sul lungomare fino a Quercianella.
E anche là dove l’affitto-tipo rincara, si tratta di variazioni di limitatissima portata. Non è così invece per la generalizzata diminuzione dello standard dei canoni di locazione: basti pensare al fatto che nella zona fra via Montebello, Borgo e via Roma-via Marradi le quotazione degli affitti sono precipitate giù anche di 17 punti . Al di sopra della soglia del 10% il calo anche nelle fascia della periferia nord che va da Shangai e Corea fino a Fiorentina e alle Sorgenti: e qui tanto nelle “abitazioni civili” (meno 12,9%) quanto nelle case di livello più modesto (meno 10,8%).
Qualcosa del genere – ma ad un livello appena un po’ più basso – vale anche nel quartiere Venezia (meno 8,3%), nell’area centrale fra piazza Civica, piazza Grande e piazza della Repubblica (meno 9,4%) così come nella zona residenziale fra Magenta e Fabbricotti, da piazza della Vittoria a viale della Libertà passando per via Calzabigi e viale Boccaccio (meno 8,8%).
Inutile dire che su quest’afflosciamento del borsino immobiliare pesa il fatto che girano meno soldi. Ma un conto sono le compravendite e ben altra cosa, invece, sono gli affitti: in quest’ultimo caso non c’è da trovare le garanzie per un mutuo. C’è da chiedersi: se resta lontano dai livelli degli anni d’oro il numero degli acquirenti di case, non dovrebbe crescere il numero di chi è costretto a cavarsela con l’affitto?
In realtà, il fatto che anche il costo medio dell’affitto al metro quadro sia in diminuzione indica un altro aspetto. Che ha a che fare con il mattone ma soprattutto con la vita concreta delle persone: è da presumere che cresca il numero degli ultra-trentenni che restano con i genitori e non mettono su casa. O addirittura si inizi a ritornare a un fenomeno da dopoguerra: i “casigliani”. Con famiglie che, diciamo così, subaffittano una o due stanze e si arrangiano così a sbarcare il lunario.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
