Il presidio
Vestirsi a cipolla, lavare le mani e coprire bene testa e piedi
LIVORNO. Sta arrivando il freddo, anche pungente ed intenso dopo il caldo umido dei giorni scorsi, che comunque si riaffaccerà a giorni, stando alle previsioni. Il problema è sapersi coprire all'este...
LIVORNO. Sta arrivando il freddo, anche pungente ed intenso dopo il caldo umido dei giorni scorsi, che comunque si riaffaccerà a giorni, stando alle previsioni. Il problema è sapersi coprire all'esterno e vivere adeguatamente all'interno.
Oggi, con i termosifoni accesi, si arriva anche a 25 gradi: troppo, soprattutto se uscendo non ci si copre. Inutile andare scollacciati per strada solo perché il cielo è sereno e il sole brilla: bisogna coprire tre parti importanti del corpo: la gola, la testa ed i piedi. Il vestiario più prudente è quello “a cipolla”, cioè a strati.
Detto questo, abbiamo visto solo una faccia della medaglia, perché se coprirsi significa ripararsi dalle basse temperature, ciò non toglie che esistano vari altri motivi che fanno venire mal di gola, abbassamento di voce, tosse e febbre. Trascorrere lunghe ore in ambienti affollati, anche se per lavoro, è infatti motivo di scambio di germi. Uno scambio che avviene anche attraverso una stretta di mano, il miglior veicolo di trasmissione. I virus ringraziano. Ci si ammalava anche nei giorni scorsi, con il caldo umido, proprio perché sottovalutavamo il problema. I virus parainfluenzali sono lì, in agguato, pronti a fare uno scatto d’orgoglio rispetto a quelli “nobili” dell’influenza vera, quella che già comincia a far capolino, ma che raggiungerà i suoi picchi non appena scuole, uffici e fabbriche riapriranno all’indomani dell’Epifania.
Conclusione: la temperatura ideale all’interno è di 18-20 gradi, con gradiente d’umidità intorno al 50%. Dentro e fuori, manteniamo il corretto modo di vestirci, ma laviamoci spesso le mani, respiriamo col naso che stempera le rigide temperature, copriamoci la bocca se siamo in luoghi particolarmente inquinati come il traffico cittadino, aeriamo bene le stanze dove soggiorniamo, soprattutto dove andremo a dormire. L’umanità ha saputo sempre difendersi dal freddo con le disponibilità del momento. Oggi invece, che abbiamo molta più esperienza e tanti modi di difenderci al meglio, ci facciamo trovare impreparati, non di rado per imprudenza, cosa che non è certo imputabile alla tecnologia.
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