Il Tirreno

Livorno

Freddo polare picco di soccorsi

di Lara Loreti
Freddo polare picco di soccorsi

Gran lavoro per il 118: in due giorni sei decessi in casa I medici: «Il gelo acuisce le crisi cardiache e respiratorie»

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LIVORNO. Temperature sotto zero, vento gelido, umidità, e i soccorsi per malori e influenze aumentano. Tra capodanno e ieri il 118 in provincia ha gestito decine di malori e sei decessi in casa. Si tratta di quattro persone anziane, un settantenne e un uomo di 56 anni che sono venute a mancare tra Livorno, il Piombinese e l’Elba, per crisi respiratorie e infarti. Malori fatali, nella maggior parte dei casi legati a patologie già esistenti, di cui il freddo potrebbe essere una concausa, come spiegano i medici.

Ad avere effetti negativi sulla salute, come spiegano gli esperti, non è tanto il freddo in sé quanto la notevole escursione termica arrivata in città nel giro di pochi giorni. Il freddo ha colto impreparati i livornesi, causando raffreddori a raffica e, nei casi più delicati, determinando conseguenze gravi. Per capire con esattezza quanto il freddo abbia pesato sui decessi che si sono verificati in provincia negli ultimi due giorni, bisognerebbe analizzare, caso per caso, le cartelle cliniche delle vittime. Una cosa però è certa: le temperature polari acuiscono le malattie latenti o già presenti. Lo spiega la responsabile del 118, Maria Rita Dragoni: «Quando fa freddo come in questi giorni, le patologie più a rischio sono quelle respiratorie, seguite dai problemi cardiaci. Le persone anziane vanno monitorate, soprattutto se malate, perché le temperature polari possono avere effetti molto negativi su una salute già compromessa». Il punto è che nel giro di pochi giorni la temperatura è scesa di una decina di gradi, andando anche sotto zero. Infatti, mentre fino a Natale c’è stato un clima autunnale, con un caldo inedito per la stagione in corso, poi c’è stato un crollo. «Fino a 4 giorni fa, bastava uscire con un maglioncino e una giacca per stare bene - fa notare la dottoressa Dragoni - Ora invece occorrono cappotto e cappello. E chi non adegua l’abbigliamento al freddo è a forte rischio raffreddore e influenza. A questo proposito, è importante evitare di uscire di casa senza mettersi la giacca: esporsi a forti escursioni termiche è deleterio perché l’organismo è soggetto a un forte stress. I più colpiti sono gli anziani, ma anche i bambini». Picco di temperature dunque e impennata di soccorsi, cresciuti proprio nei giorni successivi al 25 dicembre. La buona notizia è che le temperature stanno aumentando: già ieri il clima era più mite e - secondo le previsioni - il trend proseguirà oggi e domani.

Cosa fare per prevenire influenza e malesseri? Risponde la dirigente del 118: «Purtroppo spesso quando le persone chiamano il 118 la situazione è già grave e c’è poco da fare se non inviare un’ambulanza. Ma in caso di una semplice influenza anche una visita dal proprio dottore di base o dalla guardia medica può essere utile per prendere il tempo la situazione. Al livello di prevenzione, è fondamentale non sottoporre il fisico a sbalzi di temperature e quindi coprirsi bene, soprattutto la testa e la gola: mettersi una sciarpa, ad esempio, è utilissimo per filtrare l’aria gelida. E a questo proposito, è bene respirare con il naso e non con la bocca, per non fare entrare l’aria fredda in modo diretto». E per prevenire il raffreddore o combattere un lieve mal di gola, via libera ai rimedi della nonna: «Spremuta d’arancia e miele con limone sono efficacissimi - spiega la Dragoni - È chiaro che in caso di infezioni più serie il discorso cambia».

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