Il Tirreno

Livorno

L’autostrada costa 10 centesimi in più

di Manolo Morandini
L’autostrada costa 10 centesimi in più

Dal primo gennaio per percorrere i 34 chilometri da San Pietro in Palazzi a Collesalvetti in auto servono 4,70 euro

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CECINA. Mini stangata in apertura del nuovo anno per chi percorre l’autostrada. La sorpresa s’incrocia al casello dell’autostrada Tirrenica dove il pedaggio dal primo gennaio è lievitato dell’1,50%.

Questo il ritocco dichiarato, ma per effetto degli arrotondamenti l’incremento reale è molto più alto, vale a dire del 2,17%. E la differenza stride rispetto al dato dell’inflazione programmata che il ministero dell’Economia e finanze certifica allo 0,60%.

Unica tariffa congelata da Sat resta la gabella di 60 centesimi di euro per meno di quattro chilometri da casello a casello, da Rosignano a San Pietro in Palazzi.

L’ultimo giorno dell’anno il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha annunciato i consueti aumenti dei pedaggi autostradali. Specificando che su scala nazionale la “media” dei ritocchi è dell’1,32%.

Pedaggi che, secondo le promesse degli scorsi mesi, non avrebbero dovuto aumentare per un triennio. Invece, già nei giorni scorsi è avvenuto il consueto balletto delle cifre.

Il ministro dei Trasporti stabilisce una percentuale, quest’anno era l’1,5%, le concessionarie avanzano richieste ben superiori, alla fine si raggiunge una cifra “media”.

Una percentuale che stride con il valore dell’inflazione programmata, tasso che il ministero dell’Economia e finanze ha rivisto dall’1,5% allo 0,6% in sede di presentazione della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Def 2014) del settembre scorso.

L’aumento delle tariffe è scattato da ieri mattina e riguarda i 34 chilometri di asfalto che vanno dalla nuova barriera della Tirrenica a San Pietro in Palazzi fino a Collesalvetti, nel Comune di Livorno.

Ed è un’adeguamento che rende la percorrenza del tratto autostradale sempre più “salata”. Soprattutto per i pendolari, per i quali andare a lavoro sarà ancor di più un salasso.

E tra gli effetti indiretti del rincaro c’è da attendersi lo spostamento di altri veicoli sulla viabilità alternativa, la regionale 206 per scansare la Tirrenica con l’aumento del rischio di incidenti. Una situazione di criticità paventata dai molti che si opposero alla realizzazione dell’autostrada.

Per le auto che percorrono la tratta da San Pietro in Palazzi a Collesalvetti il rincaro sarà di 10 centesimi di euro, portando il pedaggio da 4,60 euro a 4,70.

Le tariffe sono aumentate dell’1,5 per cento anche per gli altri tipi di mezzi.

Per esempio, percorrere la Tirrenica con un mezzo di classe B fino alla mezzanotte del 31 dicembre significava pagare 4,70 euro di pedaggio mentre dal primo gennaio la cifra sale a 4,80 euro.

Un rincorrersi di cifre da cui i residenti della Bassa Val di Cecina sono in parte risparmiati. Sono ottomila. Tante le persone che in questi anni hanno bussato al Punto Blu di Sat per il noleggio del Telepass e soprattutto l’esenzione dal pedaggio.

L’obolo di 60 centesimi di euro perla tratta da San Pietro in Palazzi a Rosignano. La novità da giugno scorso è che con l’incrocio dei dati anagrafici a disposizione delle amministrazioni dei dieci Comuni della Bassa Val di Cecina il rinnovo del lascia passare è diventato automatico.

Invece, per chi non ha ancora fatto la richiesta al gestore autostradale la procedura è quella già collaudata nei due anni scorsi. In questo caso è necessario andare al Punto Blu che si trova al casello di Rosignano ed effettuare la richiesta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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