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Eppure il conto in banca aumenta ancora
LIVORNO. Benché gli sportelli bancari siano stati tagliati d’un buon 10% negli ultimi tre anni (scendendo da 90 a 82), anche nel bel mezzo della crisi cresce la montagna dei depositi bancari nella...
LIVORNO. Benché gli sportelli bancari siano stati tagliati d’un buon 10% negli ultimi tre anni (scendendo da 90 a 82), anche nel bel mezzo della crisi cresce la montagna dei depositi bancari nella provincia di Livorno: adesso sfiorano quota due miliardi di euro. Nella base di dati della Banca d’Italia l’ultimo dato disponibile è della fine dello scorso anno: 1,96 miliardi di euro, con una crescita non trascurabile rispetto a dodici mesi prima, visto che stiamo parlando del 3,1%. Più del doppio a paragone di quel che si registra nello stesso periodo in provincia di Pisa (più 1,4%).
Non è tutto: se il raffronto è rispetto al periodo immediatamente pre-crisi, ecco che salta agli occhi come i conti in banca dei livornesi siano aumentati del 13,1% mentre se il paragone è su base decennale, ecco che l’incremento arriva a un soffio dei quaranta punti percentuali (mentre a Pisa la crescita è, rispettivamente, del 14,5% nell’arco dei cinque anni e del 31,6% su base decennale).
È la riprova che mancano sì i soldi per ampi settori della popolazione ma non per tutti: quelli che ci sono – e sono tanti – restano parcheggiati in forme rapidamente trasformabili. Dunque, niente investimenti di medio-lungo periodo ma solo attesa.
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