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Toto-Authority, Batini jr il nome che piace alla Camera di commercio
Mancano pochi giorni alla scadenza entro la quale le istituzioni locali devono indicare la terna e le carte restano ancora coperte. Spunta però la candidatura di Nicoletta Batini
LIVORNO. Il 18 gennaio scade il termine per presentare le terne alla Regione e al ministero delle infrastrutture con il nome proposto rispettivamente dai Comuni di Livorno e Capraia, dalla Provincia e dalla Camera di Commercio per il nuovo presidente dell’Autorità Portuale. Per ora tuttavia dal ministro Lupi non è arrivata la tanto attesa lettera con la richiesta del nome e lo spettro del commissariamento si fa sempre più probabile.
Non è detto tuttavia che alla fine la richiesta del ministero non arrivi, magari in zona Cesarini, sicuramente dopo aver risolto la patata bollente di Trieste dove il rapporto conflittuale tra l’attuale presidente Monassi e il governatore Serracchiani potrebbe alla fine portare Lupi a nominare un presidente (D’Agostino?) anziché optare per la permanenza di Monassi nelle vesti di commissario, e in quel caso sarebbe difficile per il governo imporre una formula diversa su Livorno con la motivazione che in attesa della riforma della legge 84/94 non è conveniente fare un nuovo presidente.
Siamo tuttavia nel campo delle ipotesi. E allora il fantanomine dovrebbe scatenarsi, seppur per adesso i profili dei protagonisti siano più bassi che mai, al punto che più volte l’opposizione di Buongiorno Livorno (vedi box in alto) ha sollecitato il sindaco Nogarin (ma anche il presidente Franchi) ad aprire una riflessione e un dibattito non tanto sul nome quanto sulle linee di politica portuale che quel nome dovrà perseguire.
E invece è un mistero ad oggi capire chi proporranno - in caso di richiesta da parte del ministero - sia il Comune di Livorno (dunque il M5s), sia quello di Capraia (e il sindaco Guarente rappresenta da sempre un’incognita, basti pensare a quando propose Lenzi), sia la Provincia, dunque il Pd.
Quasi superfluo sottolineare che il nome proposto da Franchi sarà quello favorito a succedere a Gallanti, che scadrà ad aprile. E dunque che da palazzo Granducale la proposta potrebbe arrivare in una triangolazione col segretario Pd Bacci (tra l’altro futuro membro del comitato portuale come sindaco di Colle) e il governatore Rossi (che poi col ministro sarà chiamato a decidere). Più che al senatore Filippi, la preferenza sarebbe per il piombinese Guerrieri.
Per ora tuttavia l’unico nome che sembra davvero in corsa è quello di Nicoletta Batini, che piace ad una buona parte di Asamar, moltissimo ai Fremura e a Costantino Baldissara, uomo forte di Grimaldi, e che potrebbe trovare sostegno nella Camera di Commercio. Con quale input e quale visione sul porto? Qui sta il nodo: perché in ballo c’è proprio questo, a cominciare dalla partita ormai decennale tra autostrade del mare e contenitori.
Sempre che alla fine Lupi non opti per il commissariamento. E a quel punto resterebbe Gallanti o in caso di una sua rinuncia il ministro sceglierebbe tra Provinciali e il comandante della capitaneria Faraone.
Dopo l'articolo del Tirreno, sia la Camera di Commercio che Asamar puntualizzano che nessuna decisione è stata ancora presa in merito al nome da sostenere di fronte all'eventuale richiesta del ministro Lupi. "Il consiglio direttivo dell’Asamar non si è ancora espresso in merito al rinnovo della Presidenza della Autorità Portuale e non si è ancora riunito per trattare questo argomento", scrive Asamar. Così come la Camera di Commercio precisa che la riunione della giunta camerale per decidere il o i candidati alla presidenza dell’Autorità Portuale si terrà entro la prima decade di gennaio 2015".
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