Il Tirreno

Livorno

Quando nel 2003 la società comprò la concessionaria

LIVORNO. E’ il 19 gennaio 2003 quando Il Tirreno titolava a sei colonne: “L’Esselunga compra l’area ex Fiat”. E intervistando il vicepresidente del colosso della grande distribuzione, Giovanni...

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LIVORNO. E’ il 19 gennaio 2003 quando Il Tirreno titolava a sei colonne: “L’Esselunga compra l’area ex Fiat”. E intervistando il vicepresidente del colosso della grande distribuzione, Giovanni Maggioni, dava la notizia dell’intenzione del gruppo guidato da Bernardo Caprotti di sbarcare a Livorno: «C'è un discorso da costruire con il Comune - spiegava allora Maggioni al nostro giornale -. Contiamo di mettere in campo una proposta che coniughi l'interesse di entrambe le parti». A partire, sembrava di capire all’epoca, da forme di intervento che consentissero di recuperare l'area di viale Petrarca che altrimenti avrebbe rischiato di diventare - come in effetti è diventata in questo decennio abbondante - un buco nero di degrado sul principale asse viario di scorrimento della città.

Da allora il progetto di Esselunga è diventato una vera e propria odissea che ora parrebbe aver trovato la sua Itaca, con l’ok politico da parte del sindaco Nogarin e a quanto sembra della Regione. I capitoli da scrivere sono quelli della variante urbanistica e poi della costruzione, quelli già scritti invece sono tantissimi. E si intrecciano alla sorte di Corte Ferraris ma anche a quella del Nuovo Centro.

Quando a cavallo tra 2002 e 2003 Esselunga acquista l’ex succursale Fiat, diventa proprietario anche dell’area adiacente che ospitava la Contesini Ricambi. E lì che nel 2004 installa “Magenta Due Srl”, minimarket nato con l’obiettivo di aprire la strada al marchio lombardo.

Passano gli anni e davanti alle difficoltà ad aprire un supermercato nell’ex Fiat, le attenzioni di Esselunga si spostano sul Nuovo Centro. E’ il 2009 quando la società trasferisce le licenze commerciali nell'ex concessionaria, anche per non farle scadere e utilizzarle in seguito per il nuovo supermercato, liberando i locali dell'ex Contesini, dopo di che effettua il trasferimento del negozio "Magenta Due" proprio nell’ex Fiat.

In attesa che Fremura scelga a chi vendere i 41mila metri quadrati di superficie del Nuovo Centro (sceglierà la Coop), Esselunga si consola decidendo di sfruttare la destinazione urbanistica di tipo residenziale dell’area ex Contesini, che ha indici di edificabilità fra i più alti del Comune, ed è così che nasce il progetto di Corte Ferraris. Un edificio di tre piani fuori terra con seminterrato con una superficie lorda pavimentabile di 2851 metri quadrati, proprio dove sorgeva Contesini.

Esselunga in realtà si era offerta di cedere al Comune una parte degli alloggi se fosse stata consentita l'apertura del supermercato nella concessionaria auto. Ma aveva ricevuto un duro niet: le norme urbanistiche vigenti non consentivano infatti il collegamento fra le due ale della concessionaria dove ora sono collocati il reparto alimentare e quello non alimentare dell’ex concessionaria. E così nel 2011 era partito il cantiere di Corte Ferraris. Che dopo una lunga interruzione ripartirà a giorni. Insieme all’iter per l’apertura del Superstore. (g.c.)

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