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Le nozze difficili con la coop fiorentina

Le nozze difficili con la coop fiorentina

La Compagnia Portuale ha salvato i suoi conti per anni grazie alle operazioni extra (la vendita di gioielli di famiglia). Ma 3-4 anni fa questa strategia harakiri è arrivata al capolinea e lo...

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La Compagnia Portuale ha salvato i suoi conti per anni grazie alle operazioni extra (la vendita di gioielli di famiglia). Ma 3-4 anni fa questa strategia harakiri è arrivata al capolinea e lo squilibrio del conto economico ha cominciato a pesare in modo davvero forte minacciando di far saltare tutta la ditta. I portuali si sono imposti una cura lacrime e sangue, hanno chiamato - cosa mai accaduta - manager esterni prima a rimettere in sesto le finanze (Bruschini) e poi a guidare la Cilp (Larotonda). Ma la crisi ha assottigliato i margini e le chance. Ecco che a inizio 2014 è nata l’idea dell’alleanza con un gigante coop come la Cft (guidata da Leonardo Cianchi, foto): finora si è occupata della logistica della grande distribuzione, adesso aggiungerà anche il segmento marittimo. Ma i problemi sono iniziati quando si è passati a guardare chi comandava davvero: e lì sono iniziati gli attriti.

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