Il Tirreno

Livorno

bilancio e tasse

Amato (Fi): è una correzione-beffa, solo qualche euro

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LIVORNO. «Il taglio chiesto da Cinque Stelle sull’Irpef rispetto all’aumento previsto dalla giunta è una presa in giro». Anche la capogruppo di Forza Italia, Elisa Amato, va all’attacco della manovra finanziaria dell’amministrazione comunale e del lavoro di limatura che sta facendo il gruppo di maggioranza.
«Sapete a quanto ammonterà il risparmio di cui si parla tanto? Per chi sta nel secondo scaglione di reddito, quello che va da 15 a 28 mila euro, si parla di un risparmio che va da 0,12 euro a 15,6 euro all’anno. Ripeto: è una presa in giro».

«Semmai era meglio – aggiunge l’unica rappresentante del centrodestra in consiglio comunale – dare più soldi al sociale, dove saranno recuperati solo 400mila euro (a fronte di un taglio di 800mila) andando a prenderne 300mila dall’avanzo di amministrazione».

«In più – rincara – la maggioranza ha sempre detto che non si poteva andare a prendere più soldi dal recupero dell’evasione dei tributi e dalle multe, invece lo stanno facendo. Allora perché non ripristinare quanto c’era sul consolidato di bilancio alla voce del recupero evasione tributi e proventi per le sanzioni al codice della strada: così avremmo potuto avere una cifra tanto più alta da evitare di aumentare così le tasse».

«Un bilancio fatto bene – chiosa Amato – è quel bilancio che riesce ad arrivare al pareggio senza imporre tasse in più ai cittadini: questo bilancio, stando a quanto detto in campagna elettorale, avrebbe dovuto puntare sui tagli, non sulla stangata. Anche la Tari sarà un’altra batosta: sulle spalle di chi paga finiranno anche le somme di chi non paga».

La capogruppo di Fi, così come Cannito, torna apuntare il dito contro i rimborsi casa-Comune per gli assessori che hanno la residenza altrove. «In campagna elettorale era stato detto che ci dovevano essere meno assessori e perché, poi, il rimborso? Abbiamo insegnanti – dice l’ex provveditore agli studi – che rinunciano di andare all’Elba perché non possono permettersi di pagare la casa e il viaggio». Anche Amato non presenterà emendamenti e non voterà.

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