Sblocca Italia? Prima sbloccate i porti
Il sindacato Filt Cgil all’attacco: oggi conclave al Lem con i vertici delle istituzioni
LIVORNO. Il mondo della portualità che si intreccia con quello del lavoro. Saranno questi i temi principali che saranno affrontati all’incontro pubblico dal titolo “Sblocca porti, tutelare il lavoro” che Filt-Cgil ha organizzato a livello nazionale e che oggi coinvolgerà tutti i porti italiani, compreso il nostro.
Il dibattito, a Livorno, si svolgerà nella sala del Lem a partire dalle 14.30, e riguarderà le infrastrutture portuali toscane: è attesa la partecipazione dei presidenti delle tre Autorità portuali della Toscana (Giuliano Gallanti per Livorno, Luciano Guerrieri per Piombino e Francesco Messineo per Carrara), l'assessore ai trasporti della Regione Vincenzo Ceccarelli, i rappresentanti della Cgil e della Filt regionale e locale. Invitati i rappresentanti del Comune che per ora non hanno confermato.
A moderare sarà il giornalista Francesco Gazzetti. "L'iniziativa – ha spiegato Claudio Picchiottino, segretario provinciale Filt Cgil – tiene conto delle richieste del lavoro e dei lavoratori. Sia a livello nazionale che a livello locale, i sindacati non sono stati ascoltate su un tema importante: la modifica alle Legge 84/94 che regolamenta il lavoro nei porti. Una modifica necessaria, che aspettiamo da dieci anni e che ora deve essere migliorata».
Il sindacato punta il dito anche contro le azioni del governo, contenute nello Sblocca Italia, in materia di portualità: prenderanno in considerazione, dicono, solo quelle che arriveranno dal Comitato scientifico costituito da aziende e finanza. «Nei porti italiani – continua il segretario – è necessario portare avanti un processo di razionalizzazione, in modo che l'offerta logistica diventi un valore aggiunto, di riposta alla crisi».
Guardando verso Livorno aggiunge: «Le multinazionali hanno abbandonato il nostro territorio, è necessario costruire un tessuto produttivo, per cercare di dare risposte rapide alla crisi occupazionale. Contiamo su investimenti pubblici che potrebbero interessare le infrastrutture logistiche. A Livorno vedrà la luce il nuovo Prp e in ballo c'è la Darsena Europea: in attesa delle scelte governative, speriamo che si realizzino le promesse fatte da istituzioni locali e regionali in materia di investimenti. Gli scontri tra istituzioni locali e regionali siano messe all'angolo per il bene della città». Filt Cgil auspica, inoltre, che venga intrapreso un percorso di regia comune e integrato per le tre autorità portuali toscane.
Rosanna Harper
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