Il presidio
Prg, duello sui tempi della variante Aurigi: «Ce la faremo»
L’assessore e il dirigente segnalano le tappe del percorso «Nessun imbarazzo, giusto prenderci il tempo che serve»
LIVORNO. Da una parte c’è la fretta di approvare l’ultimo tassello necessario per concludere un percorso storico e fondamentale per il rilancio del porto, dall’altra c’è quella voglia di «riflettere bene e con i tempi necessari – come sottolineano dalla maggioranza a 5 Stelle – per senso di responsabilità nei confronti del futuro di Livorno». Ecco quanto si respira tra i consiglieri comunali rispetto alla variante al piano strutturale. Con la consapevolezza che se entro sessanta giorni non sarà varata dal consiglio comunale, sarà direttamente la Regione ad occuparsene per effetto della nuova legge urbanistica.
In quarta commissione, l’assessore Alessandro Aurigi ha più volte ribadito «che occorre approfondire la questione» e che «non c’è nessun imbarazzo o incertezza nella maggioranza», come ha accusato invece Marco Cannito (Città Diversa). «Semplicemente – dice Aurigi – ci prendiamo tutto il tempo dovuto per una questione così importante: in fondo, visti i tempi del passato, un mese in più o in meno non cambierà le sorti del porto». In ogni caso non ha scartato del tutto la possibilità di «approvare l’atto e poi fare le dovute modifiche successivamente».
Dall’opposizione Pd chiedono di fare presto. «Ben vengano le riflessioni e il dialogo – dice Jari De Filicaia – ma diamoci anche dei tempi, ci sono armatori disposti a tornare, ma solo con la chiarezza che offre il Prg portuale». Ed ecco che il dirigente comunale Maurri e Aurigi spiegano i prossimi passi: «Ora daremo alla giunta le controdeduzioni alle osservazioni sulla variante, su queste la giunta darà degli indirizzi», dopodiché «si dovrà andare alla conferenza tecnica di pianificazione a cui partecipano Comune, Provincia, Regione e Authority».
«Da qui – continua l’assessore Aurigi – dovrà scaturire un accordo. Infine il consiglio comunale dovrà esprimersi sulle controdeduzioni e sulla ratifica dell’accordo». Insomma, considerando la discussione sul bilancio e le vacanze di mezzo, i tempi non saranno brevissimi. Ma «spero di chiudere entro fine gennaio», sottolinea Aurigi.
Quanto al rischio di un intervento della Regione se il consiglio non dovesse dare l’ok, l’assessore dice: «Sì, potrebbe farlo, ma vorrebbe dire andare contro la volontà dei cittadini che hanno votato i propri rappresentanti». Mentre sulla questione dei bacini: «Non possiamo farci niente, sono di competenza dell’Authority».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google