Il Tirreno

Livorno

Il Comune vende aree e fabbricati

di Maria Giorgia Corolini
Il Comune vende aree e fabbricati

In commissione bilancio la lista degli immobili. Cannito all’attacco: non c’è strategia

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LIVORNO. Disco verde in commissione bilancio e patrimonio il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per gli anni 2015-2017: ma nella maggioranza M5S c’è da segnalare la scelta del consigliere Daniele Esposito di astenersi al momento del voto).

Sono 71 le aree e gli immobili di proprietà del Comune di Livorno che saranno messe all'asta «per finanziare le opere pubbliche e per garantire gli equilibri che ci sono all'interno del bilancio di previsione», spiega l'assessore al bilancio Gianni Lemmetti.

Nel lungo elenco spicca, tra le altre, la possibilità di cessione in permuta a Spil di due aree, una in località Vallin Buio, l'altra a Biscottino e di una palazzina in via dell'Artigianato (non è specificato in cambio di cosa).

Sempre a Spil la giunta vorrebbe cedere in permuta i posti auto di via Terreni che il Comune aveva ricevuto dalla “Pirelli Re Fund Teodora” al momento della realizzazione del cosiddetto “Palazzo di vetro” di viale Carducci. Ai punti 24 e 25 si parla invece di due aree molto vaste, una di 14.200 mq in via San Marino, l'altra di 28.600 mq in via Spagna: la prima sarebbe da cedere in diritto di superficie per la realizzazione e gestione di un campo da rugby, la seconda per una palestra da basket e pallavolo.

Tra le alienazioni sarebbe anche compreso il complesso di oltre 35.000 mq di Villa Morazzana: si parla di valorizzazione e riqualificazione del complesso, non si capisce però se la giunta pensi a venderla o, per esempio, ad affittarla.

Dalle parole dell'assessore al bilancio sembrerebbe infatti che non per tutti gli immobili inseriti in questo piano l'intenzione sia di venderli. Ad esempio, quelli di proprietà della Asl 6, facenti parte dell'Accordo di programma per il nuovo ospedale: «La nostra posizione sull'ospedale nuovo è chiara – spiega Lemmetti – ma li abbiamo mantenuti perché non abbiamo ancora rivisitato l'accordo di programma con la Regione Toscana».

Alcuni immobili di Fiorentina sarebbero invece stati inseriti per affidarli in concessione di valorizzazione al soggetto realizzatore dei nuovi edifici del Piano Città, che si farebbe carico del restauro della parte storica. Periodo ancora da stabilire, forse 30 anni prorogabili a 50.

Unico ad intervenire è Marco Cannito, che si dice contrario alla vendita dell'immobile della ex circoscrizione 4 di Via Menasci: «Ha valore storico ed è abbastanza sano: perché non destinarlo all'emergenza abitativa?”. Il consigliere di Città Diversa si dice perplesso anche sulla presenza in lista di alcune aree del mercato ortofrutticolo: «Volete continuare con la realizzazione di Abitare Sociale o volete mantenere lì il mercato ortofrutticolo? E se volete spostare il mercato, dove volete metterlo? Non si possono far convivere le due realtà per sempre. Manca una strategia d'insieme – conclude – avete sempre detto di avere le idee chiare, mi sembra giunto il momento di mostrarcele».

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