Il Tirreno

Livorno

Muore a 53 anni autista della Ctt padre di due figli

di Lara Loreti
Muore a 53 anni autista della Ctt padre di due figli

Ucciso da una grave malattia lascia anche la moglie Il cordoglio dei colleghi: «Era un pacioccone, un amico»

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LIVORNO. Una gravissima malattia se l’è portato via. Lui che da anni lottava con il suo corpo, a causa di una salute delicata, e che, nonostante il coraggio e l’attaccamento alla vita, alla fine s’è dovuto arrendere. È morto ieri mattina a 53 anni Filippo Gioiosa, autista Ctt, padre di due figli. Alla ex Atl era stato assunto nel 1998 e da allora aveva sempre lavorato alla guida dei bus, anche se negli ultimi due anni aveva dovuto mollare la presa perché non se la sentiva.

Filippo Gioiosa già nel passato aveva avuto problemi di salute, ma aveva sempre superato tutto grazie non solo alla sua forza di volontà, ma soprattutto all’affetto della sua famiglia. Il 53enne era legatissimo a sua moglie Giusi: i due a ottobre avevano festeggiatop le nozze d’argento. “5 anni insieme senza mai una sbavatura: il suo amore Giusi l’ha dimostrato intensamente durante la malattia del marito, a cui è sempre stata accanto. Gioiosa adorava anche i figli, Mattia, che lavora nell’ambito dell’ortodonzia in francia, e Sara che studia all’Iti, due ragazzi che, come raccontano gli amici, hanno sempre avuto un bellissimo rapporto con il padre.

Per cercare di uscire dalla malattia, nel suo percorso sanitario, Gioiosa era stato anche a Roma. Gli specialisti si erano dimostrati possibilisti e l’autista era tornato ottimisti dalla capitale. Un viaggio che era stata anche l’occasione per visitare la città eterna insieme alla moglie. Ma purtroppo, in autunno la sua situazione è peggiorata fino a diventare irreversibile.

La scomparsa del 53enne lascia un vuoto enorme nell’azienda Ctt. Lo ricorda con affetto il collega e amico Massimiliano Acciari: «Con Filippo ho lavorato per 16 anni, io ero entrato due anni prima di lui. Era una persona buona, su cui poter contare: un vero pacioccone». Ultimamente non era più lui: «Soffriva molto per la malattia, era sempre affaticato e chiedeva aiuto a me a un altro collega per salire e scendere dall’autobus. È stato sfortunato al livello di salute, ma la vita gli ha regalato una famiglia bellissima piena di amore».

Il funerale sarà celebrato mercoledì 17 dicembre:  alle 9.30 il corteo funebre partirà dalla stanza mortuaria dell’ospedale per raggiungere il cimitero  dei Lupi. Sarà presente una rappresentanza della Ctt e del circolo ricreativo  di cui Gioiosa faceva parte e che frequentava per l’amicizia che aveva con i suoi colleghi.  Il presidente Stefano Barsanti e il consigliere Luca Vecce, a nome di tutto il circolo,  si uniscono alla famiglia in questo momento di dolore.

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