Il Tirreno

Livorno

LA GUERRA DEL BILANCIO

Il Pd attacca: 400mila euro in più di spesa per la politica

di Giulio Corsi
Il Pd attacca: 400mila euro in più di spesa per la politica

I consiglieri dem fanno la lista ai 5 Stelle: dal direttore generale ai rimborsi agli assessori. «Parlate dei 12 milioni di tasse in più, non è con le accuse che si coprono le proprie bugie»

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Le accuse del gruppo consiliare Cinque Stelle alla gestione dei conti della giunta Cosimi sembrano aver risvegliato dal letargo il Partito Democratico. I consiglieri Pd, che sabato per la prima volta in sei mesi hanno difeso a spada tratta l’ex sindaco - dopo un silenzio imbarazzante e sicuramente non strategico in campagna elettorale -, tornano al contrattacco. E, pallottoliere alla mano, fanno due conti in tasca alle spese dell’amministrazione Nogarin. «Le spese comunali per la politica aumenteranno di 400mila euro l’anno - accusano i consiglieri democratici - Coi numeri non si scherza, come l'amministrazione grillina non scherza quando prevede circa 12 milioni di tasse in più per il 2015, disattendendo tutte le promesse elettorali. Non é con le accuse che si coprono le proprie incapacità, le proprie incertezze, le proprie bugie».

129mila euro in più per il dg. «Ad agosto il sindaco ha deciso di avvalersi di un direttore generale, che il Comune di Livorno non ha dal 2009 e che non é né obbligatorio per legge, né necessario per la nostra amministrazione - sostengono i consiglieri Pd -. Il dg ha uno stipendio da 129mila euro l'anno. Potrebbe esser ridotto ma la giunta comunale non prevede di diminuirlo. Eppure basterebbe una semplice delibera... che però non arriva».

Nessun taglio agli stipendi degli assessori. Il tema è uno dei cavalli di battaglia dell’opposizione. In campagna elettorale e dopo l’elezione a sindaco, Nogarin aveva promesso un taglio del 10% sullo stipendio della giunta, come fatto da Pizzarotti ha fatto a Parma. E invece quel taglio non è mai stato deliberato, è rimasto volontario e a darselo sono stati solo sindaco e vicesindaco. «Nonostante gli impegni in campagna elettorale la giunta comunale non si abbatte gli emolumenti del 10% che rimangono a carico del comune», evidenziano i Pd.

Taglio no, ma rimborsi sì. Niente taglio alle indennità, sottolineano i consiglier Pd, mentre - dicono - sono stati deliberati rimborsi spese per gli assessori che vengono da fuori Livorno. «E’ la prima volta nella storia della nostra città - evidenziano i consiglieri Pd - che gli assessori deliberano il rimborso, pari a circa 38mila euro, per il viaggio dalla loro residenza al comune, in barba ai tantissimi pendolari che si pagano personalmente le spese di trasporto per raggiungere il luogo di lavoro, e con stipendi notevolmenti inferiori».

Anche due dirigenti esterni. Un’altra fonte di costi in più secondo il Pd deriva dall’organizzazione della macchina dirigenziale. «Vengono trasferiti ad altri servizi due dirigenti a tempo indeterminato e si assumono a circa 100mila euro l'anno ciascuno, altri due dirigenti tecnici di fiducia del sindaco a tempo determinato».

L’auto bianca costa 15mila euro in più della blu. «Uno dei punti cardine del programma del M5s per Livorno era l'abbattimento dei costi della politica e degli sprechi della macchina amministrativa - evidenziano i consiglieri dem -. Facciamo due conti semplici semplici. Il sindaco Nogarin ha accantonato populisticamente l'auto blu, che il Comune comunque sta pagando mensilmente (é in leasing) per utilizzare l'auto personale. Ricordiamo che il Comune di Livorno é dotato di autista, dipendente dell'amministrazione, trasferito ad altro incarico. Il rimborso spettante, per l'utilizzo dell'auto personale é pari a 0,31 euro al km». I consiglieri Pd passano agli esempi e ai calcoli di quanto l’auto bianca costa ai livornesi. «Negli ultimi due mesi il sindaco Nogarin, solo a Roma, ha effettuato svariati viaggi istituzionali, diciamo dieci. Dunque 10 viaggi di 600 km (andata e ritorno) ognuno a 0,31 euro al km fanno circa 2000 euro che, utilizzando l'auto blu, che comunque va pagata, e l'autista, che ha diritto allo stipendio, sarebbero stati ridotti solo al costo del carburante per l'auto di proprietà del comune, diciamo 100 euro a viaggio, quindi 1000 euro. Se ciò lo moltiplichiamo per tutti i viaggi effettuati mensilmente dal sindaco, per motivi istituzionali, possiamo tranquillamente affermare che ogni anno il costo aggiuntivo per la nostra comunità, e solo per l'utilizzo dell'auto personale si aggira, in difetto, sui 15mila euro. Senza considerare che i rimborsi riscossi dal primo cittadino sono esentasse e che il Comune paga anche l'assicurazione per l'auto relativa a questo utilizzo».

Spesa lievitata di 400mila euro. Ed ecco la somma finale: «Visto che i numeri non sono opinabili facciamo insieme due conti - dicono i consiglieri guidati da Marco Ruggeri -. 15mila più 129mila, più 50mila, più 38mila, più 200mila, equivalgono ad una lievitazione della spesa comunale di oltre 400mila euro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana