Il Tirreno

Livorno

L’abete rimpianto e le battute su Facebook e per la strada

L’abete rimpianto e le battute su Facebook e per la strada

C’è chi capisce la necessità di risparmiare e chi critica la scelta del Comune «Non ne voglio uno come quello di New York, mi contento di du’ palle colorate»

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LIVORNO. Lo sguardo di molti in questi giorni pre natalizi è caduto sul vuoto di piazza Grande. Perché là dove c’era l’albero, lo scorso anno una struttura luminosa che rallegrava la location, ora non c’è niente, neppure un lucina. Il sospetto che di alberi allestiti del Comune, veri o finti, a Livorno quest’anno non ce ne sarebbero stati, stava prendendo forma già da qualche giorno. Ora c’è la conferma. E su Facebook fioccano i commenti, ovviamente conditi con la classica ironia livornese.Scrive Gabriella: “Trovate un albero decente e le palle c'è le mettono i cittadini ...vedrai che ADDOBBI !!!!!”. E ancora “Oh c’ho una palma da vendere ...te la regalo se la vieni a prendere...”.

Tatiana auspica che almeno si riallestisca quello dello scosro anno: “Le luci messe così non costano niente, ..ma stranamente neppure uno simile quest'anno c’è...(forse è meglio). Erano altri tempi quando Livorno ricordava queste feste....”. Fabiano invece ha un suggerimento serio da fare al Comune: “Comprino un albero di 4-5 metri in piazza Damiano Chiesa, 4000 lucine al led da per 100 euro totali e una vagonata di palline di plastica per il pazzesco valore di 200 euro. Costo totale inferiore ai 500 euro, compresa l'energia elettrica”.

Torna anche in auge la polemica sul triste albero che “allietò” invece, in piazza Cavour, il Natale 2012 e fece impazzire Facebook. Un grande abete che era stato decorato dignitosamente ma che il 24 dicembre era era diventato lo spettro di se stesso, un simbolo di decadenza e incuria. Colpa di atti vandalici certo ma quell’albero con i fiocchi “appassiti” e mezze palline sparite faceva davvero tristezza. Vanessa se lo ricorda nbene: «Vi ricordate l'albero di 2 anni fa in piazza Cavour? Faceva onco ai bai e c'aveva 3/4 fiocchi rossi messi alla c...o di cane! Cioè da vergognarsi ed il nuovo sindaco ancora non c'era».

Perché ovviamente, come su ogni questione, il dibattito fa anche presto a prendere una piega piega politica. Con chi difende la scelta della giunta di risparmiare “Quest’albero costava un sacco di soldi... Via ora date la colpa a Nogarin”dice Luciano. Ribatte Massimiliano: “Si!!...io gli do colpa!...nn importa un albero come a NY, basta un abete con du palle colorate e du fili d angelo!!!...boia”

Anche i commercianti della zona sono perplessi: «Va bene, non ci sono soldi, possiamo capirlo. Ma potevano tentare qualche iniziativa, trovare uno sponsor, fare magari un albero alternativo, con le scuole” dice la titolare di uno dei bar di via Grande. Insomma, anche se criticati gli alberi del passato ora suscitano rimpianto e nostalgia. “Tutte le città hanno il loro albero è una tradizione - si almenta Giuliana, commessa in uno dei megastore di via Grande - . Mi dispiace che la piazza sia così vuota, era comunque un modo per dare un po’ di serenità e di ottimismo in questi tempi di crisi».

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