Palloncini e lanterne per Simone Gli amici: «Era l’anima del gruppo»
Sul corpo dell’adolescente la bandiera del Livorno calcio, addosso la maglia del Sorgenti Corteo funebre alle 14.30 dai Lupi: poi la cerimonia alle 15 nella chiesa di San Martino a Salviano
LIVORNO. I biglietti della partita di Champions Juventus-Atletico Madrid adagiati sul cuore. Una coperta con la bandiera del Livorno calcio ad accarezzargli tutto il corpo. La maglia della Pro Livorno Sorgenti addosso. Simone è vivo, con tutte le sue passioni, prima quella del calcio. Lo è nel cuore della madre, Debora Pezzetti, che gli tiene la mano. E lo bacia amorevolmente, mentre continua a sistemargli il velo di tulle che lo ricopre, come se fosse dentro una culla. La camera mortuaria del cimitero dei Lupi è affollata. Simone Brilli, il giovane morto a 17 anni dopo una terribile caduta in scooter in via di Levante, è in una bara bianca. Ai piedi, una sua foto: sorride luminoso, con gli occhi, prima che con le labbra, mentre i suoi capelli color oro risplendono al sole della giovinezza. Ce ne sono tanti, di giovani nella sala della camera mortuaria. Piangono, si abbracciano. Si stringono intorno alla madre di Simone e al babbo Elio. I genitori sono distrutti, ma uniti più che mai. Lei siede sulle gambe del marito, che la cinge con dolcezza, mentre la sorella Elisa, 20 anni, tiene stretta l’altra mano del fratello. Ai piedi della bara, rose e orchidee bianche. Pochi fiori, solo simbolici. La famiglia Brilli preferisce dedicare a Simo pensieri, sorrisi, abbracci. Ed ecco che gli amici si sono organizzati per trasformare l’addio al compagno in un messaggio di vita. «Al funerale porteremo palloncini colorati e lanterne volanti da liberare in cielo alla fine della funzione - dicono Gabriele e Bruno, entrambi compagni di scuola all’Iti - Prima lanceremo i palloncini e poi, quando sarà buio, le lanterne. Vorremmo anche fare una commemorazione a scuola. Stiamo sentendo i professori e la preside per metterci d’accordo su come e quando organizzarla. La nostra idea è di farla nei prossimi giorni: vorremmo riunirci in cortile o nell’aula magna, e parlare di lui e di quello che è successo. Ci terremmo molto. Di questo incontro vorremmo fare anche un video, da donare poi alla sua famiglia».
Simone viene descritto con grande affetto dai suoi amici: «Era un ragazzo splendido, molto solare, sempre sorridente con tutti - dice Gabriele - Era l’anima della festa, quello che ti faceva ridere sempre, il trascinatore del gruppo».
Commosso il ricordo di due compagni di classe, della IV meccanica: «L’ultima volta lo abbiamo visto a scuola, sabato. Simone era un tipo scherzoso, una persona speciale: aveva quel sorriso meraviglioso, e sapeva trasmettertelo. In classe faremo un minuto di silenzio per lui. E lo ricorderemo sempre come l’amico di tutti».
I ragazzi già da domenica sera all’ingresso dell’Iti, in via Galilei, hanno appeso uno striscione con la scritta: “Vorremmo solo un altro tuo sorriso. Ciao Simo”. Un altro striscione per lui è apparso ieri allo stadio di Modena: lo hanno mostrato i tifosi del Livorno: “Vicini alla famiglia Briili Ciao Simone”.
L’altro pomeriggio, quando è successa la tragedia, Simone aveva appena pranzato con la sua famiglia a casa, in via Irlanda, alla Leccia. E stava andando in scooter a casa di un amico. Ma non è mai arrivato a destinazione. L’amico l’ha chiamato più volte, ma il cellulare squillava a vuoto. È stato allora che il giovane ha telefonato al padre Elio Brilli, che poco dopo ha saputo la terribile notizia, e s’è precipitato sul posto dell’incidente insieme alla moglie.
L'’ultimo saluto a Simone è fissato per oggi alle 14.30 al cimitero dei Lupi, da dove partirà il corteo funebre, organizzato dalla Svs, che raggiungerà poi la chiesa di San Martino, nel quartiere di Salviano, dove alle 15 inizierà la messa. Sarà presente la squadra al completo del pro Livorno Sorgenti. «Giocatori, dirigenti e allenatori della Pro Livorno Sorgenti si stringono intorno alla famiglia in un momento di così profondo dolore per la prematura perdita di Simone. Non si può morire a 17 anni… Ciao Simone, adesso giocherai lungo la fascia del cielo…».
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