Il Tirreno

Livorno

L'ADDIO AL 17ENNE

Oltre mille persone per l'ultimo saluto a Simone

di Lara Loreti
Gli amici della Pro Livorno nella chiesa di San Martino a Salviano
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Gli amici della Pro Livorno nella chiesa di San Martino a Salviano

Chiesa di San Martino stracolma, molti attendono fuori l'arrivo del feretro. Uno striscione dell'Iti e gli amici della Pro Livorno in divisa

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LIVORNO. Un tappeto di petali di rose ai piedi dell'altare aspetta l'arrivo di Simone. La chiesa di San Martino è stracolma ma la maggior parte delle persone è per la strada. Dentro ci sono una cinquantina di ragazzini con la divisa della squadra della Pro Livorno Sorgenti compresa la dirigenza del club. C'è lo stendardo dell'Iti, tante corone di fiori, e centinaia di persone tra adulti e giovani.

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Fuori i compagni di Simone aspettano la salma e la famiglia in silenzio. In mano grappoli di palloncini blu.

Il corteo funebre arriva alle 15.15. La bara bianca portata dalla Svs è accompagnata dalla mamma. Dietro i parenti, babbo e sorella in primis, poi tutti gli amici. Il sacerdote apre la cerimonia con queste parole: "Non credo nel destino. In realtà ciascuno ha il compito di arrivare alla meta, secondo il progetto divino. Basta guardare al  Crocifisso che è risorto. Simone è vivo ed è importante per noi indirizzarci al progetto d'amore di Dio".

La cerimonia è uno strazio, una pugnalata al cuore per le oltre mille persone che sono arrivate a Salviano in questo freddo pomeriggio di dicembre per portare l'ultimo saluto al diciassettenne. Uno striscione campeggia in alto: "Simone, il tuo sorriso per sempre nei nostri cuori". Dopo l'omelia prendono la parola il babbo Elio, la mamma Debora, la sorella Elisa. La voce è rotta dal pianto, il ricordo di Simone è un concentrato di aneddoti incentrati sempre su un aspetto: il suo sorriso, la sua voglia di vivere. E' anche per questo che al termine della cerimonia dagli altoparlanti parte la voce di Marco Mengoni e il suo "Guerriero" sembra tanto un inno a Simone, subito dopo la voce di Francesca Michielin quasi sembra dedicargli "Magnifico" e poi la dolce melodia di James Blunt chiude il trio di canzoni preferite dallo studente dell'Iti. Ma questo pomeriggio di dolore non finisce mai, sembra quasi che gli amici non vogliano salutare Simone, non vogliano andarsene, non vogliano che arrivi il buio e quest'ultima giornata insieme duri per sempre. E così viene inscenato una specie di ballo collettivo mentre il cd suona e le lacrime si alternano alla musica fin quasi talvolta a sovrastarla. Alla fine i compagni della Pro Livorno Sorgenti si stringono attorno alla bara e come in una partita inscenano l'esultanza di un gol in cui chiaramente Simone Brilli è protagonista.

Passano i minuti ma nessuno se ne va. Fino a quando un mare di palloncini viene lanciato in cielo. E la bara di Simone viene trasportata al cimitero di Salviano, appena accanto alla chiesa.

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