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«Dai Nas è nato questo malinteso»

«Dai Nas è nato questo malinteso»

Gli avvocati di Cicchiello: in cinquemila pagine non c’è traccia di certe accuse

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LIVORNO. «La madre di tutti gli errori in questa inchiesta è stata la conferenza dei carabinieri del Nas nella quale hanno sostenutoche ci fosse corruzione e comparaggio perché i pediatri suggerissero l’uso del latte in polevere alle mamme. Questo non è vero».

L’avvocato Massimiliano Ferretti, che assieme al collega Marco Guercio difende Renato Cicchiello finisce di pronunciare questa frase, prende il tablet che tiene vicino a sé, sotto un plico di appunti, e preme il tasto play. Il filmato è quello di un’intervista che ritrae un alto ufficiale dei carabinieri sostenere questa tesi.

«A Cicchiello - va avanti ricostruendo quanto avvenuto nelle ultime due settimane - vengono contestai due capi di imputazione: corruzione e comparaggio. L’ipotesi è che abbia preso soldi sotto forma di viaggi. Ecco perché il pm chiede gli arresti domiciliari che viene accolta dal giudice per le indagini preliminari. Tre giorni dopo l’esecuzione dell’ordinanza abbiamo fatto ricorso al tribunale Riesame dove contestiamo i gravi indizi di colpevolezza e l’assenza dell’esigenza cautelare. Il giovedì successivo ci siamo sottoposti all’interrogatorio garanzia, dove abbiamo ritenuto di non rispondere. E incredibilmente il gip d’accordo con il pm ha tolto la misura cautelare dei domiciliari sostituendola con sospensione dal pubblico servizio».

È così che si arriva a mercoledì scorso quando va in scena la discussione al tribunale del Riesame a Firenze. «I giudici, cosa più unica che rara hanno abbracciato la tesi difensiva: somme c'erano da giugno 2012 ma Cicchiello non le aveva mai spese. Anche perché non sapeva dell’esistenza di quel denaro, ecco perché non si può sostenere che ci fosse un accordo criminale. In più l’esigenza cautelare era motivata dalla possibilità che potessero reiterare il reato. Ma com’è possibile se il reato non è mai stato nemmeno consumato una prima volta?»

L’ultima stoccata è dell’avvocato Guercio: «Ci sono aspetti critici della polizia giudiziaria frettolosamente valutata da chi aveva il dovere di farlo. Così rispetto all’eco mediatico iniziale tutto si sta trasformando in un bolla di sapone non grave. Ecco perché siamo convinti e fiduciosi sul proseguo processuale della vicenda». (f.l.)

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