Il volto solidale della vela al Barro-Brunch
Domenica 7 Livorno ospita la vela solidale con il Barro-Brunch all'osteria La Barrocciaia: progetti di inclusione sulle onde del mare con disabili, adolscenti difficili e persone in difficoltà
LIVORNO. La vela solidale fa tappa domenica 7 a Livorno con il Barro-brunch. Appuntamento dalle 11 alle 16 all'Osteria La Barrocciaia di piazza Cavallotti 13 per “una giornata di racconti, festa e condivisione”, come la chiamano gli organizzatori: cioè le associazioni Diversamente Marinai e Matti per la Vela che da anni mettono in cantiere progetti di inclusione sociale legati alla navigazione a vela.
L'evento sarà accompagnato un concerto live e dall'ottima cucina del locale ma – è statoi spiegato nella presentazione dell’iniziativa – sarà soprattutto l’occasione per i livornesi per “conoscere direttamente dai protagonisti le attività delle due associazioni” e di “parteciparvi sostenendole”. Come? Al netto delle spese il ricavato del locale - che servirà un menù degustazione accompagnato da buon vino al prezzo di 15-18 euro - sarà destinato ai progetti in cantiere per il 2015. Fra i quali, ad esempio, una “veleggiata solidale” in collaborazione con la Lega Navale italiana di Livorno.
“Vogliamo riportare la cosiddetta “vela solidale” al centro della città”, spiegano i promotori dell’iniziativa sottolineando che sarà presente l'assessore al sociale del Comune di Livorno, Ina Dhimgjini.
Diversamente Marinai (www.diversamentemarinai.it) – viene sottolineato - dal 2011 si occupa di inclusione sociale delle disabilità e delle marginalità sociali attraverso esperienze di equipaggio e di scuola di vela. Con un obiettivo: sviluppare nei partecipanti “un senso comune di appartenenza basato sulla condivisione e sullo sviluppo delle autonomie individuali, sul superamento dei propri limiti attraverso una partecipazione attiva e un avvicinamento alla vela e alla cultura marinaresca che possa raggiungere un bacino di soggetti ad oggi esclusi o quasi da questa disciplina sportiva”. Insomma, le barriere e le sfide – che siano socio-economiche, culturali, fisiche e mentali – possono essere superate “grazie ad un approccio esistenziale basato sul coraggio e sulla solidarietà”. Tradotto: la diversità anziché essere prima di tutto un limite, è “uno stimolo” e dunque “aprirsi al confronto contribuisce ad incidere profondamente sulla qualità della propria vita”.
Qualcosa del genere vale anche per Matti per la Vela onlus (www.mattiperlavela.org), ma guardando esclusivamente agli adolescenti a rischio. Questa associazione è da quattro anni attiva a Livorno con Invertiamo la Rotta, progetto per i minori della città sviluppato in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune e con il Centro per la Giustizia minorile della Toscana, che ha coinvolto finora una ventina di ragazzi del territorio. “Ai partecipanti – viene ribadito - è stata offerta una nuova esperienza di comunità navigante e di sbocchi professionali alternativi, oltre alla possibilità di frequentare i corsi per il conseguimento della patente nautica offerti dalla Lega Navale italiana sezione di Livorno”.
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