Gli operai della Trw in consiglio comunale: "Vogliamo lavorare"
I lavoratori incontrano l'assessore regionale Simoncini e poi prendono la parola in municipio durante la discussione sull'accordo di programma su Livorno: "Ammainare le bandiere per risolvere la situazione. Da gennaio saremo disoccupati e verremo qui ogni giorno". Chiesta assemblea in fabbrica con tutti i rappresentanti delle istituzioni
LIVORNO. I lavoratori della Trw hanno raggiunto il consiglio comunale convocato venerdì 5 per discutere dell’accordo di programma che gli enti locali vogliono fare col governo per rilanciare l’area di crisi livornese. Dopo avere incontrato in mattinata anche l’assessore regionale Gianfranco Simoncini, sono entrati nel salone consiliare e hanno avuto la possibilità di parlare al microfono di fronte alla giunta e ai consiglieri. Interviene Stefano Sodano (Fiom): “Il passaggio del governatore Rossi in città nei giorni scorsi – dice – ci è sembrato un po’ politico in vista regionali: abbiamo chiesto all’assessore Simoncini che in questa battaglia sia abbandonata ogni bandiera, sindacale e politica. Insomma, non ci siano battaglie tra i vari livelli istituzionali sulla pelle dei lavoratori, ma si cerchi di trovare un accordo tutti insieme per rilanciare città”. “L’assessore Simoncini – fa quindi sapere - ci ha dato piena disponibilità e abbiamo deciso che faremo una serie di incontri periodici per valutare lo stato di avanzamento della vicenda e parlare di lavoro”.
L’operaio accenna anche alla buonuscita e alle cifre emerse sui giornali (in totale circa 23 milioni di euro da dividere tra oltre 400 operai e da tassare al 23%) dopo la diffusione del verbale dell'incontro del 2 dicembre al ministero tra azienda, sindacati e governo. “Noi con quelle cifre non dovremo andare alle Seychelles, ma far magiare i nostri figli - ripete - Con Simoncini abbiamo parlato della possibilità di presentare un’istanza parlamentare per chiedere al governo di abbassarci l’aliquota. Abbiamo davanti anni di disoccupazione: anche cercare di strappare qualcosa in termini di tasse per noi ora è importante”. Ma quello di cui gli operai vogliono parlare resta comunque, prima di tutto, il lavoro, visto che l’azienda ha confermato la chiusura a fine anno, con smantellamento della fabbrica di via Enriques entro il 30 aprile. “Siamo andati a parlare con Simoncini del lavoro – prende la parola un altro operaio, Simone Vannozzi – visto che l’11 dicembre sarà al ministero per parlare dell’accordo di programma su Livorno. Ci auguriamo di avere non più soldi, ma più lavoro. Sia Simoncini che il sindaco Nogarin – aggiunge - hanno sempre parlato di un impegno rispetto al lavoro: è questo che chiediamo. E si mettano – chiosa - dei paletti alle multinazionali che vengono a sfruttare il territorio e se ne vanno senza lasciare niente: qui di fatto hanno avuto accesso agli ammortizzatori sociali per andare a raddoppiare le linee in altri Paesi”. “La partita – conclude il lavoratore - il 31 dicembre non si chiude, ma si apre. Noi saremo qui tutti i giorni a chiedere un impegno per il lavoro. Non è una minaccia, è una promessa. Noi non ci dividiamo, vogliamo lavorare, non vogliamo soldi in tasca”.
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Prima di ridare la parola ai consiglieri, Stefano Sodano ha fatto sapere che “l’assessore Simoncini si è impegnato a venire in assemblea in fabbrica con Rossi: sarebbe opportuno che ci fosse anche il consiglio comunale. Ripeto: ammainiamo le bandiere e lottiamo insieme per Trw e per Livorno”. Nel pomeriggio è in programma un nuovo incontro a Roma tra azienda e sindacati. Intanto i consiglieri sembrano aver colto l’invito dei lavoratori rispetto a un’assemblea “trasversale” e insieme al sindaco si sono detti pronti a “lasciare il consiglio e a manifestare con gli operai se sarà necessario”.
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