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Morte di Morosini via al processo col medico amaranto
LIVORNO. A distanza di due anni e sette mesi inizia questa mattina al tribunale di Pescara il processo per la morte del calciatore amaranto Piermario Morosini, deceduto allo stadio Adriatico il 14...
LIVORNO. A distanza di due anni e sette mesi inizia questa mattina al tribunale di Pescara il processo per la morte del calciatore amaranto Piermario Morosini, deceduto allo stadio Adriatico il 14 aprile 2012 durante Pescara-Livorno.
A giudizio per il presunto omicidio colposo di Morosini sono tre medici: quello del Livorno Manlio Porcellini (difeso dagli avvocati Massimo Girardi e Gabriele Rondanina, del Pescara Ernesto Sabatini e del 118 di Pescara Vito Molfese.
Morosini morì per arresto cardiaco dovuto ad una cardiomiopatia aritmogena. Il processo è fissato dinanzi al Tribunale monocratico, ma poichè il giudice designato Nicola Colantonio è passato recentemente ad altro incarico, domani si saprà a quale togato è stato assegnato il processo. La pubblica accusa è tenuta dal pubblico ministero Valentina D'Agostino.
Cardine del procedimento la perizia presentata dai consulenti nominati dal giudice per le indagini preliminari, Vittorio Fineschi, Francesco Della Corte e Riccardo Cappato, in cui i tre professionisti sostennero che i tre medici «dovevano usare il defibrillatore semi-automatico, disponibile quel giorno».
Durante il procedimento, nel caso in cui questa tesi venga confermata, sarà necessario anche dimostrare quale tra i medici presenti allo stadio Adriatico dovesse gestire il soccorso e dunque decidere i tempi e i modi dell’uso del defibrillatore.
Questa mattina oltre alle numerose eccezioni già annunciate dalle difese e alla lista dei testi, verrà stabilita anche la scaletta delle udienze nei prossimi mesi.
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