Il Tirreno

Livorno

Sos discariche abusive: i soldi sono agli sgoccioli

di Giorgio Carlini
Sos discariche abusive: i soldi sono agli sgoccioli

Per gli interventi di bonifica da qui a fine anno restano appena 4mila euro Gonnelli (ufficio Ambiente): «Il Comune ha già speso 185mila euro in 9 mesi»

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LIVORNO. In soli 9 mesi, da gennaio ad oggi, il Comune ha speso oltre 185mila euro per sanare le situazioni di degrado e sporcizia legate alle discariche abusive. E da qui a fine anno non restano che pochissimi spiccioli per interventi simili: appena 4mila euro. Una cifra esigua che, se non dovesse bastare a far fronte ai problemi legati all’abbandono indiscriminato dei rifiuti, renderebbe necessario uno stanziamento di risorse straordinarie, con ritocchi al bilancio e soprattutto con costi sempre più ingenti per l’intera collettività.

È questo il quadro preoccupante tracciato da Leonardo Gonnelli, dirigente dell’ufficio Ambiente del Comune (nonché capo della Protezione civile), dopo l’ultimo servizio del Tirreno in merito alla presenza di grosse quantità di rifiuti in parcheggi, zone verdi e aree seminascoste, scelte dall’incivile di turno per disfarsi di ogni tipo di spazzatura: dai vecchi indumenti ai contenitori di vetro o di plastica, ma soprattutto rifiuti ingombranti come elettrodomestici rotti, mobilia varia e materiali edili.

L’ultimo caso eclatante è quello della discarica all’angolo tra via delle Corallaie e via dei Materassai. «Conosciamo bene quella zona - commenta Gonnelli - negli ultimi 3-4 anni siamo intervenuti una decina di volte, sempre per il solito problema. Nei prossimi giorni - assicura - cominceremo il procedimento per la pulizia della zona. Anche se, di questo passo, si va poco lontano…».

La spiegazione è semplice: «Secondo i capitoli di bilancio ordinari - rivela Gonnelli - da qui a fine anno restano solo 4mila euro per interventi di bonifica. Ciò significa che da qui in avanti potremo avviare solo operazioni con un preventivo inferiore a quella cifra». In caso di interventi più complessi, le alternative sono due: recuperare somme straordinarie (difficile, visto che servirebbe una variazione al bilancio) o attendere nuovi stanziamenti nel 2015. Ma è chiaro che il problema non può essere risolto facendo continuo affidamento alle casse comunali.

Gonnelli sottolinea inoltre che dal 1 gennaio al 23 settembre, quindi in 9 mesi, il Comune ha speso ben 185mila euro per la bonifica di piccole o grandi discariche (cioè per i rifiuti abbandonati in aree pubbliche e non in prossimità dei cassonetti, perché in quest’ultimo caso l’attività rientra in quella ordinaria di Aamps).

A pesare sono soprattutto le maxi operazioni di “pulizia partecipata”, che hanno cioè coinvolto istituzioni e residenti di Borgo di Magrignano e di Vallin Buio. Nel primo caso, nel giugno scorso, a Magrignano sono stati spesi 71mila euro per la rimozione di 16 tonnellate di rifiuti “tradizionali” e altri 7mila euro per la bonifica dell’amianto. Parte di quei soldi sono stati usati anche per recintare alcune aree così da impedire nuovi abbandoni.

Per la pulizia di Vallin Buio (avvenuta a maggio, in tandem con le aziende della zona) sono serviti circa 66 mila euro.

Il resto della spesa, circa 40mila euro, si è resa necessaria per la rimozione di rifiuti abbandonati lontani dai cassonetti dell’immondizia: 17 interventi, per un massimo di 5mila euro in caso di discariche di medie-grandi dimensioni, ai 300-400 euro per rifiuti ingombranti sparsi qua e là negli angoli della città (le operazioni si sono concentrate soprattutto nelle zone nord di Livorno e nell’area del Picchianti).

Di fronte a una discarica abusiva l’iter procedurale è complesso: «All’ufficio Ambiente - spiega Gonnelli - arriva una segnalazione, che può essere fatta dalle forze dell’ordine, dagli operatori ecologici o dai cittadini. L’ufficio verifica se l’area è pubblica o privata, poi chiede un preventivo all’Aamps e ne autorizza l’intervento». Un percorso che da qui a dicembre potrà contare solo su 4mila euro. Segno evidente di come la lotta tra le autorità e gli incivili si combatta ad armi sempre più impari.

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