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Livorno

Livorno piange il “Re della penna”

di Giorgio Carlini
Livorno piange il “Re della penna”

Lo storico negoziante è morto a 77 anni. Figura di spicco della Confcommercio, è stato assessore nella giunta Cosimi

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LIVORNO. Difficile contenere in una sola definizione la grande figura di Piero Santini. Un commerciante che ha fatto la storia della città. Un precursore dei tempi moderni, che ha “importato” l’idea della maxi cartoleria e dell’ampio negozio di oggettistica, quando non erano ancora conosciuti in Italia. E ancora, una figura istituzionale di primo piano, che ha dedicato tutte le sue energie al mondo delle associazioni di categoria, e un uomo politico di rilievo, come testimoniato dal ruolo di assessore nella prima giunta Cosimi. Senza dimenticare il lato più umano (e divertente) di una persona sempre disponibile con tutti, che prima ancora che per la sua carriera era diventata famosa a suon di comparse e imitazioni in tv a fianco di mostri sacri come Tognazzi e Vianello.

Per questo la morte di Piero Santini lascia un vuoto enorme in città. Il “re della penna”se n’è andato nelle prime ore della mattina di domenica 28 settembre, all’età di 77 anni, dopo una lunga malattia affrontata fino all’ultimo con coraggio e dignità.

Il nome di Santini (nato a Livorno il 9 luglio del 1937) è legato indissolubilmente ai due negozi nel cuore del centro, diventati un punto di riferimento per migliaia di cittadini alla ricerca di una penna di classe o di una borsa di pelle, oppure di un biglietto di auguri o di qualche oggetto spiritoso da regalare a amici o parenti.

Nella “Casa della Penna” in via Marradi, in particolare, trovavano posto (e lo trovano tuttora) gli articoli di pregiata cartoleria e pelletteria. Target più spiritoso e giovanile, invece, per il famosissimo “Santini Big Shop” di via Cambini, enorme spazio dedicato alle lettere di auguri, a migliaia di oggetti di cancelleria e a tutto ciò che ha a che fare con la scuola, l’ufficio e il tempo libero. Nella sua azienda familiare, Piero è stato sempre accompagnato dalla moglie Laura e dalle figlie Francesca e Michela.

Santini è diventato una icona del commercio anche grazie al costante impegno, in ambito locale e nazionale, nelle associazioni di categoria: è stato consigliere della Confcommercio nazionale (dove ha meritato anche un ruolo in giunta), presidente della Confcommercio provinciale e di quella regionale. A Livorno è stato pure vice presidente della Camera di Commercio. Santini ha ricoperto anche la carica di vicepresidente della Federascomfidi, federazione che riunisce le cooperative e i consorzi fidi di tutta Italia. Nel 2004, infine, fu nominato assessore al turismo e al commercio dall’allora sindaco Alessandro Cosimi.

I funerali di Santini si terranno stamani alle ore 10 presso la Chiesa dei Cappuccini.

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