Il Tirreno

Livorno

Ticket, per ora solo il 3% ha fatto l’autocertificazione

Ticket, per ora solo il 3% ha fatto l’autocertificazione

In 2mila hanno riconsegnato all’Asl il modello spedito con 60mila lettere e corretto la propria fascia di reddito. Le nuove regole slittano a novembre

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Sono 2mila gli utenti di tutta la provincia che per ora hanno inviato all’Asl 6 l’autocertificazione necessaria per non pagare il ticket massimo all’acquisto di un farmaco o alla prenotazione di esami e visite specialistiche. In altre parole solo poco più del 3% di quei 60mila (circa 30mila in città) che nei giorni scorsi hanno ricevuto dall’azienda il modulo da compilare per chiarire la propria fascia economica, e quindi pagare quanto effettivamente dovuto in base al proprio reddito. Operazioni a rilento, insomma. Con il timore, per gli addetti ai lavori, che alla fine ci sia la corsa-assalto dell’ultimo minuto agli uffici e al centralino. Anche se va detto che, proprio per cercare di evitare il caos, la Regione ha spostato di un mese, al 31 ottobre, la partenza delle nuove regole in farmacia.

La deroga. La Regione ha infatti deciso una deroga alla normativa e fino al 31 ottobre gli utenti potranno continuare ad autocertificare la propria fascia direttamente sulla ricetta. Poi, dal primo novembre, cambierà tutto. Niente più dichiarazione fai-da-te: la fascia di reddito (quindi il pagamento di un certo ticket, piuttosto che un altro) sarà calcolata automaticamente sulla base dei dati dell’Agenzia delle Entrate e dell’Inps, e comparirà direttamente sulla ricetta del medico. Il problema, com’è noto, è che se il “cervellone elettronico” non sarà in possesso del dato aggiornato, automaticamente sarà applicata la tariffa massima. Ovvero quella di chi ha un reddito superiore ai 100mila euro. Prendiamo, ad esempio, l’acquisto dei farmaci: da 0 a circa 36mila euro di reddito annuale il ticket non c'è; da 36mila a 70mila si pagano 2 euro a confezione, fino a un massimo di 4 euro per ricetta; da 70mila a 100mila si versano 3 euro a confezione, fino a un massimo di 6 euro per ricetta; oltre 100mila se ne sborsano 4 a confezione, fino a un massimo di 8 per ricetta.

Le lettere. Nei giorni scorsi l’Asl ha quindi inviato una lettera ai 60mila che in tutta la provincia risultavano “sconosciuti” alle banche dati dell’Agenzia delle entrate (perché non avevano fatto la dichiarazione dei redditi) o all’Inps (perché senza certificazione Isee) e che quindi rischiano di cadere nella fascia di ticket massima. Alla lettera è stato allegato il modulo da compilare per chiarire la propria posizione, inserendo dati anagrafici e fascia di reddito. Anche perché – come ha raccontato Il Tirreno nelle scorse settimane – le altre due strade per verificare la propria posizione e fare l’autocertificazione sono un tantinello in salita: si può usare la tessera sanitaria elettronica ai punti “Totem sì” (ma a Livorno non ci sono: in tutta la provincia si trovano solo nelle botteghe della salute di Marina di Campo e Portoferraio), o andare sul sito della Regione (ma è necessario che il computer di casa abbia il lettore smart card). Quindi ecco il percorso attivato direttamente dall’azienda sanitaria.

I “doppioni”. In molti stanno però segnalando di aver ricevuto la lettera dell’Asl nonostante abbiano fatto nel 2012 sia la dichiarazione dei redditi che la certificazione Isee. Insomma, nonostante siano convinto di essere già inseriti nelle famose banche dati di Agenzia dell’Entrate o Inps. Che fare in questo caso? Da viale Alfieri consigliano di compilare comunque il modello ricevuto in questi giorni per posta.

I primi 2mila. Il grosso delle operazioni è partito lunedì. «A oggi – confermano dall’Asl 6 – sono state modificate le posizioni reddituali di circa 2mila cittadini». Che, si augurano dall’azienda sanitaria, «aumenteranno rapidamente nei prossimi giorni, considerando un arrivo medio di circa 500 dichiarazioni al giorno (attraverso tutti i canali offerti) previsto per la prossima settimana».

Come consegnare i moduli. «Per la consegna – ricordano dall’Asl – i modi più rapidi e utilizzati sono l'invio via fax (0586-223058 o 0565-67116) o via e-mail (autocertificazione@usl6.toscana.it)». «Residuale – dicono – la consegna a mano ai protocolli delle varie zone, dove, lo ricordiamo, non viene rilasciata alcuna ricevuta di consegna». L’Ufficio protocollo dove eventualmente consegnare a mano il modello compilato è al primo piano del palazzo della direzione, sul viale Alfieri. In ogni modo è stato attivato uno specifico punto di informazioni che si trova nella palazzina amministrativa centrale (ingresso viale Alfieri, piano terra, accanto allo sportello di consegna delle cartelle cliniche) aperto dal lunedì al sabato dalle 9 a mezzogiorno.

Occhio al documento. In molti si sono dimenticati di allegare all’autocertificazione anche una copia di un documento di identità. Nessun problema: «Chi non l’avesse fatto – spiegano dall’Asl – per adesso non deve fare niente. Sarà chiesto successivamente di sanare la mancanza». Alcuni utenti hanno anche raggiunto gli sportelli dell’Asl chiedendo informazioni sul proprio reddito, ma «per dubbi di tipo fiscale il consiglio è di rivolgersi ai Caf o al proprio commercialista».

Gli esenti. Gli utenti con esenzione per reddito (E01, E02, E03, E04, E90 e E92) non devono consegnare l’autocertificazione, perché già presenti nel sistema.

L’autocertificazione non scade. Da novembre scatteranno le nuove regole e chi risulterà “sconosciuto” pagherà di più (sempre che, ovviamente, non guadagni più di 100mila euro, in quel caso compilare il modulo non serve). «Ma la possibilità di fare l'autocertificazione – ripetono dall’azienda – non scade mai e potrà essere fatta durante tutto l'anno». Per avere indicazioni sulla propria posizione è possibile digitare il numero verde 800.03.08.08 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16).

Juna Got

©RIPRODUZIONE RISERVATAi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana