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Ecco il team labronico con la testa fra le stelle
LIVORNO. Sorprende che qualcosa del genere avvenga a Livorno? Sì, ma solo se guardiamo la nostra città ancora con gli occhi del modello tutto porto e partecipazioni statali o magari grande fabbrica...
LIVORNO. Sorprende che qualcosa del genere avvenga a Livorno? Sì, ma solo se guardiamo la nostra città ancora con gli occhi del modello tutto porto e partecipazioni statali o magari grande fabbrica metalmeccanica pesante.
Invece il genio labronico forse non è solo ombrellone, simpatia e infradito: a Livorno è nata Toscana Spazio quattro anni fa in una riunione a Villa Letizia. A Livorno ha il quartier generale una società come la Kayser di Valfredo Zolesi, che in un quarto di secolo nel cosmo ha alle spalle più di 50 missioni (in forma addirittura tri-partisan se è vero che partecipa a lanci con americani, russi e ora anche con cinesi): l'ultimo colpaccio è stato l'acquisizione del contratto che per tre anni ne fa la responsabile di tutta l'elettronica del modulo Columbus nella Stazione spaziale internazionale. Ma livornesi sono anche imprese di punta come Fly-By o come Wiser. E, soprattutto, livornesi (anche se molti di loro lavorano a Pisa) sono tante delle persone che stanno nella plancia di comando di enti e imprese aerospaziali: in Toscana Spazio sono "targati" Livorno il presidente Marco Luise (Università di Pisa e Wiser), il vice Bruno Casali (Ingegneria dei Sistemi) e il direttore Sabino Titomanlio (Mbi), ma anche quasi tutti i consiglieri (Salvo Marcuccio dell'ateneo pisano, Francesco Petroni di Sitael, David Zolesi di Kayser e Emilio Simeone di Flyby.
Non è finita: livornesi sono Riccardo de Gaudenzi, capo-divisione all'Agenzia Spaziale Europa in Olanda, dove lavorano anche giovani studiose come Francesca Zanier e Martina Angelone. E poi: livornese è Armando Buccheri (vicepresidente di Selex settore spazio) così come Riccardo Bardelli (alto dirigente del colosso satellitare Eutelsat). Senza contare che di recente in questo campo è entrato anche il gruppo Neri: rimorchiatori sì, ma ora anche con l'unità oceanica per il recupero di navicelle spaziali.
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